lunedì 1 luglio 2013

Sono il legno del mio fuoco


Arrivò un saggio,
mi presentò la sua barba.
Prima era senza
e raccontava il mondo,
poi, con lei, lo sentì.
Mi disse:
Puoi sentirlo anche tu.
In quel momento
solo lo toccavo.
Sto qua e l’ascolto
anche se discontinua
è la mia attenzione
perché il mondo mi tocca,
fa bene e fa male.
Sono il legno del mio fuoco
acceso quando era tempo,
si spegnerà quando sarà giusto.
Un’esca sono,
nonostante tutto propagherò.
Sono il legno del mio fuoco
ancora non so
chi custodisce la fiamma.
Sono il legno del mio fuoco
ancora non so
chi custodisce il mio sogno.

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