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giovedì 19 settembre 2013

Un Indovino ci disse - il film - comunicato stampa

Serata di raccolta fondi per sostenere la produzione del film
tratto da Un indovino mi disse di Tiziano Terzani
Minturno (LT)
Sala Consiliare (Casa Comunale di Minturno)
mercoledì 25 settembre 2013
ore 21.00


Il programma della serata prevede proiezioni di filmati, tra cui parti di Anam il senzanome e Anam Atto II, letture di brani tratti dai libri di Terzani e musica suonata dal vivo.
L'idea è quella di ripercorrere insieme la vita di Terzani e, in particolare, il viaggio nel cuore dell'Asia, raccontato in Un indovino mi disse, un viaggio che, per lo scrittore, è stato tappa fondamentale di un percorso di trasformazione da corrispondente di guerra a uomo di pace.
Nel corso della serata il regista Mario Zanot presenterà il progetto del film tratto da Un indovino mi disse.
Sarà un viaggio virtuale laddove la vita di Terzani si è intersecata con i più importanti avvenimenti internazionali della seconda metà del ventesimo secolo fino all’inizio del ventunesimo. Un intresecarsi dovuto, si dal mestiere svolto dal nostro autore che da cronista spediva gli articoli al giornale tedesco per cui lavorava, "Spiegel", ma anche da un suo voler comprendere l'uomo fuori e, soprattutto, dentro.
Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dalle Facce Toste (voce, chitarra e flauto), le letture a cura degli Amici del Libro Biblioteca “Luigi Raus” e dell'Associazione i Presìdi del Libro.
La serata sarà arricchita da una mostra fotografica tra nuove e vecchie immagini di Minturno e frazioni, curata da Amedeo Russo del Comitato Premio Dragut Minturno. Verranno inoltre esposte fotografie di Simone Palladino, opere di Elisa Jane Pedagna e di Giovanni Colangelo e oggetti realizzati in legno d'ulivo dal Cucchiarellaio Matto.
All'evento parteciperanno anche Emergency Formia e Amnesty International Formia.
Ingresso libero con possibilità di donazione a sostegno del progetto.
L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Minturno.
Il progetto cinematografico in generale
A fine dicembre è stata lanciata sul web la campagna di raccolta fondi per realizzare un film da quello che è forse il libro più amato di Tiziano Terzani: Un indovino mi disse.
L'idea è del regista milanese Mario Zanot, documentarista e visual effects supervisor, che ha collaborato, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore e Nanni Moretti.
Zanot incontra Terzani nel 2004 per girare Anam il senzanome, l'ultima intervista rilasciata dal giornalista-scrittore, poco prima della sua scomparsa.
Sono passati nove anni da allora e si sente ancora forte la mancanza del suo messaggio di amore per la vita e di ripudio della violenza.
Il film Un indovino mi disse ripercorrerà il viaggio di Terzani alla scoperta del cuore magico dell'Asia, un viaggio che il giornalista fece nel 1993, spostandosi senza mai prendere aerei.
All'apice della sua carriera infatti, in crisi umana e professionale, per cercare di salvarsi dalla depressione, Terzani si aggrappa alla profezia di un vecchio indovino di Hong Kong: ricordati, nel 1993 non devi volare, perché corri un gran rischio di morire. Quella maledizione si trasforma per lui in una benedizione, un’occasione per reinventarsi la vita.
In bicicletta, nave, pullman, a piedi, Terzani parte verso l’Asia più misteriosa per un reportage sugli indovini, che gli farà incontrare personaggi picareschi, eroici, tragici. In quello stesso anno,  l'elicottero sul quale sarebbe dovuto salire cade. Un caso? Al di là della sua veridicità, la profezia lo aiuta a trovare una nuova dimensione umana e spirituale.
Un indovino mi disse sarà girato tra Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania e Thailandia.
La sceneggiatura - a cui ha collaborato anche Angela Staude Terzani - è già pronta e alcuni partner stranieri hanno mostrato vivo interesse per il progetto. In Italia, dopo il rifiuto dei grandi produttori,  il regista Mario Zanot, convinto che il ricordo e il messaggio di Terzani siano vivi ancora oggi, ha deciso di rivolgersi direttamente al pubblico per finanziare, almeno in parte, questo progetto.
È stata proprio questa scelta ad attirare l'attenzione di una casa di produzione emergente - Lion Pictures International - che ha presentato questo progetto cinematografico all'ultimo Festival di Cannes, in cerca di co-produttori.
Andando su www.unindovinocidisse.it è possibile dare il proprio contributo alla realizzazione del film, versando pochi euro ma anche cifre più alte. In cambio si ha diritto a una ricompensa.
Ad esempio chi sceglie di versare 50 euro vedrà il proprio nome nei titoli di coda del film, donando 100 euro si potrà ricevere a casa, su card usb, il film Anam il senzanome Atto II, le immagini inedite ed esclusive dell'ultima intervista a Tiziano Terzani, dando un contributo superiore ai 150 euro si avrà diritto inoltre a una copia della sceneggiatura, autografata dal regista e dagli attori.
Per promuovere il progetto sono in programma iniziative in tutta Italia, durante le quali ripercorrere insieme la vita di Terzani, corrispondente di guerra, viaggiatore e uomo di pace.
I soldi donati dagli utenti del web e quelli raccolti durante questi eventi andranno ad affiancarsi al finanziamento della Lion Pictures International e a quello dei partners stranieri, per coprire il budget complessivo del film che si aggira intorno al milione e mezzo di euro. L'obiettivo è quello di uscire nelle sale nel 2014, in occasione del decennale della morte di Terzani.
Una parte degli incassi del film verrà devoluta a Emergency, per l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan, intitolato a Tiziano Terzani. Si tratta di un centro chirurgico in cui il 60% dei pazienti ricoverati è curato per ferite di guerra causate da bombe, mine antiuomo e pallottole e dove un terzo dei pazienti ha meno di 14 anni.
In ogni caso, se la cifra raccolta attraverso il finanziamento popolare non dovesse essere sufficiente a garantire la produzione del film, l’intero importo, tolte le spese documentate, verrà devoluto ad Emergency. 
Informazioni utili:
www.unindovinocidisse.it
imieisolchi.blogspot.com
maxtraetto@gmail.com


mercoledì 11 settembre 2013

CHIAMATA ALLE ARTI - the news # 2

Chiostro - Minturno
Il Comune di Minturno, sposando da subito l'iniziativa, ospita la manifestazione, che avrà inizio alle ore 21,00, presso la propria Sala Consiliare dando, tra l'altro, la possibilità di utilizzare il chiostro per l'esposizione di opere di artisti che hanno risposto alla  "Chiamata alle Arti" e che si potranno osservare già dal pomeriggio.
Alcuni componenti dell'Associazione "Amici del Libro -Biblioteca L. Raus" leggeranno brani dai libri di Tiziano Terzani, intervallati da performances musicali del duo "Le Facce Toste" composto da Lorenzo Fusco e Marcello Serra. Nel corso della serata, il regista Mario Zanot illustrerà il progetto volto alla raccolta fondi da destinare alla produzione del film tratto dal libro "Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani e ci mostrerà alcuni video che raccontano la vita dell'autore.
Sarà un viaggio virtuale laddove la vita di Terzani si è intersecata con i più importanti avvenimenti internazionali della seconda metà del ventesimo secolo. Un intresecarsi dovuto, si dal mestiere svolto dal nostro autore che da cronista spediva gli articoli al giornale tedesco per cui lavorava, "Spiegel", ma anche da un suo voler comprendere l'uomo fuori e, soprattutto, dentro.


Dopo la serata, presso la struttura "Rio Conca" sede dell'Associazione Culturale "Umanamente", sarà possibile gustare qualche pietanza accompagnata da taglieri di salumi e formaggi innaffiati da vino locale al modico prezzo di 12 Euro a persona e sarà possibile pernottare chiamando, per informazioni su costi e disponibilità, al numero 3398268585.
L'Associazione "Umanamente" ha collaborato all'organizzazione fornendo aiuto logistico e umano nonché il video-proiettore indispensabile per la buona riuscita della manifestazione stessa.

mercoledì 4 settembre 2013

lunedì 26 agosto 2013

CHIAMATA ALLE ARTI - the news # 1



Alla Manifestazione
 CHIAMATA ALLE ARTI 
del 25 settembre 2013 saranno presenti

Emergency Formia

Amnesty International Formia

Comitato Un indovino ci disse - Il film

Comitato Premio Dragut Minturno con una mostra fotografica tra nuove e vecchie immagini di Minturno e frazioni

Amici del Libro "Luigi Raus" - Minturno con lettura di brani tratti dai libri di Tiziano Terzani

Le Facce Toste con i loro intermezzi musicali (flauto, chitarra, voce)

Elisa Jane Pedagna e Giovanni Colangelo con l'esposizione di alcune loro opere

Simone Palladino con l'esposizione di fotografie

Il cucchiarellaio matto con esposizione di oggetti realizzati in legno d'olivo "Cucchetta e forchiaio"

Associazione "Umanamente" con l'utilizzo del video-proiettore

Seguiteci per ulteriori aggiornamenti


giovedì 8 agosto 2013

Newsletter da "Un indovino ci disse"

L'esodo estivo è cominciato ma la nostra "Chiamata alle arti" non si ferma.
Martedì 13 agosto saremo a Riccione. Un ritorno alle origini, o quasi, perché nella città romagnola siamo già stati il 15 aprile, quasi quattro mesi fa. 
Che bei ricordi che conserveremo di questo viaggio nell'Italia che ama Terzani. Quante emozioni ci avete regalato. 
La prima serata, in provincia di Pistoia, a Quarrata, ce la ricordiamo come fosse ieri: i primi incontri con persone meravigliose, le prime prove in sala, i primi manifesti appesi per le strade e nei negozi. Era il 13 marzo e a fatica avremmo potuto immaginare quello che sarebbe accaduto nei mesi successivi. 
Da quel giorno le serate da organizzare sono diventate sempre più numerose. E come vi abbiamo già comunicato nella precedente newsletter, questa grande partecipazione ci ha permesso di trovare anche un produttore italiano indipendente, disposto a coprire una parte dei costi del film 

Il nostro tour ha già superato le 30 tappe e tra settembre e inizio ottobre sono in programma molte altre serate. Saremo a Roma, Bologna, Genova, Prato, Reggio Emilia, La Spezia, Foggia, Treviso, Padova, Ferrara, Mestre, Forlimpopoli (FC), Rezzato (BS), Minturno (LT)... Vi terremo aggiornati!
La prossima newsletter a settembre... con una piccola sorpresa.

Buone vacanze a tutti voi!


giovedì 1 agosto 2013

CHIAMATA ALLE ARTI



Tra le persone che mi hanno aiutato a dare forma al mio senso vi sono,
Thic Nath Hanh
e Tenzin Gyatso il XIV Dalai Lama, ci sono arrivato passando da
Mario Rodriguez Cobos, detto Silo.

Chi ha avviato questo mio percorso?
Tiziano Terzani

Ora si vuole realizzare un film tratto dal suo libro "Un indovino mi disse"

per raccogliere i fondi necessari o pensato di far passare questa manifestazione anche da Minturno, quindi
Chiamata alle arti 
sarà a Minturno
mercoledì, 25 settembre 2013 alle ore 20,30
presso la Sala Consiliare del  Comune

fotografie: prima fotografia: tiziano Terzani con il Dalai Lama
                seconda fotografia: Silo
                terza fotografia: il grande maestro Tich Nath Hanh
                quarta fotografia: il cortile al centro del chiostro nel municipio di Minturno

mercoledì 31 luglio 2013

Chi è il testimone silenzioso del mio sogno?


Come ho conosciuto Tiziano Terzani.
Entro nell'ufficio postale di Minturno che allora era integrato nel palazzo municipale.
Appoggiato sul bancone, al di là del vetro a sinistra della feritoia attraverso la quale ci si scambia soldi e bollette, un libro fa mostra di se. Copertina azzurra, una foto che ritrae un tipo vestito di bianco è seduto sulla soglia di una porta; ha una folta barba anch'essa bianca.
Guardo meglio e riconosco, nel tizio ritratto, il protagonista di un documentario che lo riguardava visto alcuni anni prima. Ricordo che mi colpirono la sua calma e il suo sorriso.
Un altro giro di giostra.
Questo il titolo.
Lo divoro.
Da quello passo a "La fine è il mio inizio". E' così che imparo a capire che forse non di sola ciccia siamo fatti.
In questo libro trovo una domanda -: Chi è il testimone silenzioso del mio sogno?
Questa domanda diventa il mio koan, al quale, ovviamente, ancora non trovo risposta.
Leggo tutti i suoi libri, mi informo su cosa ha fatto. Comincio a frequentare un forum frequentato da chi, come me, si è appassionato agli scritti di Terzani. Non mi è sufficiente avere a che fare con queste persone solamente attraverso una tastiera e organizzo un incontro dove toccarci a e guardarci negli occhi. Il pretesto dell'incontro è la presentazione di un libro nato dalla raccolta delle cose scritte nel forum, "Dentro di noi".
Approfitto dell'occasione, insieme ad amici, per organizzare un simbolo della pace formato da persone che in piazza si tengono per mano reggendo delle candele, questo per far conoscere la "Marcia mondiale per la pace".
Ecco che mi avvicino a quelle discipline che ci aiutano a comprendere cosa siamo e cosa facciamo. Ovviamente senza risultato, però imparo anche ad apprezzare il viaggio in se anziché il raggiungimento della meta.
Quante cose sono cambiate dentro Massimo da quell'incontro in posta.

venerdì 30 luglio 2010

LA FINE E` IL MIO INIZIO


Sabaudia, 15 aprile 2007
Lascio l'auto e mi avvicino a quattro persone. Una sta parlando con una ricetrasmittente.E' evidentemente un loro spasso, divagante dal quotidiano.
Domando se avrò problemi a lasciare l'auto senza pagare il parcheggio, non ho notato ne rivenditori ne macchinette automatiche per la vendita dei biglietti per la sosta.
- No, si paga solo d'estate. Mi risponde quello che mi si è avvicinato.
- Grazie, buona giornata.
La strada che attraverso è percorsa da molti ciclisti, scaricano tossine pedalando, lentamente, dialogando.
Davanti a me le dune, tante volte ne ho letto le descrizioni fatte da Igor Man.
Ha ragione, danno un senso di pace.
Camminando lascio le impronte delle mie scarpe, poco profonde, la sabbia è umida e dura.
Discendo la duna aggirando uno stabilimento balneare chiuso
Arrivato sulla spiaggia, a destra non vedo niente, un chiarore biancastro di foschia nasconde il solo intuibile paesaggio.
A sinistra il monte del Circeo.
Pochi pescatori lanciano continuamente l'amo, una famigliola passa, i due bimbi sorpassano e si fanno sorpassare da un gaio barboncino, di razza alquanto dubbia, di tanto in tanto, si ferma, alza il muso verso i compagni di corse e... non riesco a sentire cosa dice.
E' così felice che qualcosa, in lingua canina, sta sicuramente dicendo. Deluso, ma non troppo, dalla mancata risposta da parte dei bimbi, lingua di fuori, riprende a correre, ugualmente felice.
Scarpe e calzini, per ora, non servono, li tolgo e poso di lato.
C'è un bastone curvo, sbadatamente, traccio un semicerchio nella sabbia di fronte a me, con lo sguardo rivolto al lattiginoso orizzonte.
Incrocio le gambe e apro "La fine è il mio inizio".
Porco cane!Risuonano spontaneamente queste due parole, rimbombandomi nel cranio.
Non sono rivolte al cagnolino di prima, ovviamente, bensi al risvolto della copertina, o meglio, alle parole stampate sopra.
Le prime cinque righe descrivono un monaco zen che traccia un cerchio chiudendolo, ultimo gesto della sua vita.
Porco cane! Mi ripeto.
Il barboncino, ignaro e lontano, continua a correre quasi solamente sulle zampe posteriori, girato verso i ragazzini.
Leggo parole toccanti, non si può rimanere indifferenti, fino a che, Terzani, parlando di se, di "se",dice queste parole:
"Chi è il testimone silenzioso del tuo sogno".
Appoggio i polsi sulle ginocchia, chiudo gli occhi ed il respiro del mare favorisce la concentrazione sul mio respiro.
Medito.
In totale abbandono divento sfera.
Non tocco terra ma nemmeno sono prigioniero della gravità.
Chi è il testimone silenzioso del mio sogno?
Le lacrime corrono copiose.
Riprendo il controllo, torno sfera e... respiro.
Per tornare verso la strada, percorro al contrario il medesimo tragitto dell'andata, scalzo, facendo volontariamente attenzione a non calpestare le impronte dell'andata.
Solo quando torno all'auto mi accorgo di quanto tempo è passato, quasi due ore.
Oggi sono a metà della mia vita, quand'anche durasse un solo, breve, ultimo istante.
Non so cosa, di tutto questo, sia vero.
...e sono arrivato solamente a pagina quindici.
by maxtraetto (17/04/2007 - 13:17)