venerdì 23 ottobre 2026

V per vendetta (dove V sta per vetrina)



Per poter avere le risorse che giustamente sono necessarie per un welfare il più allargato possibile, per avere uno stipendio il più dignitoso possibile per il maggior numero di lavoratori e per poter rifornire di quantità spropositate di denaro i ricchi del pianeta dobbiamo, produrre roba inutile e in quantità esagerate. Creiamo colori di moda per telefonini colorati, svapo colorati, auto elettriche colorate ecc. Per farlo inebetiamo le persone con specchietti diffusi in rete dove le prime vittime sono i più giovani e questi poi rompono le vetrine per rubare roba griffata? È vero perché è roba di valore ma non per tenersela ma per rivenderla in rete.

Non solo imprigioniamo i cervelli più deboli ma facciamo finta di non sapere quanto la rete sia pervasiva tra chi vi è nato dentro. Piattaforme di ricettazione legalizzata sono le destinatarie di ciò che è stato rubato e se griffato vale di più e queste piattaforme mica le hanno realizzate i ragazzini ma fornisce loro il denaro che in famiglia sempre meno è disponibile. 

È vero anche che vengono invogliati da qualcuno a rubare per dare loro i proventi dei furti per piazzarle su piattaforme addirittura pubblicizzate in TV se poi pensiamo che a rompere le vetrine sono anche le guardie stesse; molti video in rete testimoniano di queste malefatte fin da prima che si utilizzasse l'AI. Ricordo quando personaggi, allora nemmeno si coprivano il volto, che dapprima sfilavano in borghese a braccetto con i colleghi per poi essere fotografati mentre con i pali dei segnali stradali da loro divelti, sfondavano le vetrine delle banche.

Io stesso ho partecipato a più manifestazioni dove ci si radunava in gruppi composti da persone che si conoscevano tra loro e dove c'erano servizi d'ordine organizzati dagli stessi partiti o sindacati promotori per far si che tutto si svolgesse nel modo più pacifico possibile, dopotutto era controproducente proprio per chi manifestava mettersi in cattiva luce quando la manifestazione serviva proprio per promuovere le proprie istanze anche tra chi la politica poco la seguiva, eppure, quasi sempre, in coda al corteo, sopraggiungevano da vie laterali, persone con sassi e spranghe che cominciavano a rompere i vetri delle automobili e, guardacaso, dietro la coda del corteo, c'erano le guardie con manganelli e lacrimogeni che cominciavano a menare alla cecata

È molto nota la dichiarazione dell'allora ministro degli Interni Francesco Cossiga fatta durante un'intervista di Andrea Cangini il 23 ottobre 2008, in quell'intervista indicava come utile l'infiltrare agenti in borghese tra le fila dei manifestanti affinché provocassero disordini tra i partecipanti stessi così da offrire alle forze dell'ordine la motivazione per una più dura repressione infatti la soluzione agli attuali disordini sarà la militarizzazione delle città.

I ragazzini che hanno sfasciato vetrine sabato scorso hanno sostituito i non più credibili black block perché ormai si sa che sono un cossighiano strumento.

Non giustificabili sono le azioni violente ma se si continua ad affermare che bisogna punire gli stranieri in quanto tali, ci si deve aspettare che questi stranieri si incazzino e con loro i compagni,  stranieri e italiani di palestra o di cortile,  perché per loro sono semplicemente amici bistrattati per la loro origine dei quali conoscono genitori e zii ai quali sono affezionati e con i quali condividono mancanze e disagi, propri e delle proprie famiglie.

Una mamma che ha chiesto aiuto alla Caritas dalla quale ha ottenuto un alloggio e sussidi vari, proveniente da un Paese straniero e da una situazione di coppia con in maschio violento, ha ucciso con un coltello la figlioletta di pochi anni.

Il bambino che ruba oggetti di valore da una vetrina, una bimba uccisa dalla mamma, due situazioni diverse risultato di disagi simili: discriminazione, violenza, ignoranza, condimenti messi da questa nostra società su vite delle quali si nutre.

Nel governo attuale ci sono persone che hanno precisa contezza di quanto ho scritto qui sopra ma il buon senso non rinforza il potere del quale godono quindi lo mettono un pochino da parte.

venerdì 16 ottobre 2026

Lettera aperta al sindaco di Pachino


Ho scritto una lettera al sindaco di Pachino.

Caro sindaco Gambuzza Giuseppe, le scrivo queste parole perché vorrei farle giungere alle persone che sono intervenute per salvarne altre da un incendio.
La ringrazio e abbraccio anticipatamente.
Massimo Penitenti - Minturno


"Bilel, Jawaar, Saad sono tre persone che abitano a Pachino.
Un incendio devasta un'abitazione del paese ed entrano per salvare chi non riesce a scappare, due sono anziani allettati condannati ad una morte atroce.
Tre persone che solo per avere un nome alieno per un paese italiano vengono chiamate con epiteti che nulla hanno a che fare con la loro umanità, entrano in una casa in fiamme per salvarne altre senza chiedere loro di che nazionalità sono o per chi votano. Potrebbero essere molto incazzate per come le trattiamo. Potrebbero far finta di non aver visto nulla, girarsi e continuare tranquille la loro quotidianità senza che alcuno abbia da contestargli qualcosa. Potrebbero non intervenire intenzionalmente pensando che non vale la pena rischiare la vita per un potenziale meloniano, a essere cauti, o di un vannacciano, a voler essere un po' più giustificati, o di un salviniano a essere più che giustificati invece? 

No. Ha vinto la più bella virtù umana, l'empatia. Molte persone sono affette dalla disabilità dovuta alla mancanza di questa virtù e, purtroppo per loro, e per tutti, votano per le persone meno empatiche che vivono in Italia e che, disgrazia più grave, la amministrano, loro tre, evidentemente sono molto più che abili.

Bilel, jawaar, Saad, cari amici, non vi conosco e non so come farvi giungere queste mie parole però vi dico che sono felicissimo di essere un vostro connazionale."

Massimo Penitenti

sabato 10 ottobre 2026

Navy Pillay, Premio Nobel per la Pace 2026












Il 9 ottobre 2026, il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato a Navanethem "Navi" Pillay (85 anni), giurista e giudice della Corte Penale Internazionale (2003–2008), nonché Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (2008–2014).

Questa è la motivazione:

Per il suo "coraggio eccezionale e integrità" nel promuovere la giustizia internazionale e nel garantire che i crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e i genocidi ricevano attenzione e contrasto.

Nel 2025 è stato assegnato a María Corina Machado (Venezuela) la motivazione fu:
Per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia.
Questo avvenne nel dicembre del 2025, nel gennaio successivo, durante una cerimonia alla Casa Bianca la Machado consegnò la medaglia assegnatagli a Trump per aver agito per la libertà del popolo venezuelano.
Trump, all'inizio di quello stesso gennaio, con un blitz militare, rapì il presidente venezuelano Maduro ponendo termine alla sua dittatura.
Sono convinto che il popolo venezuelano fosse arrivato alla fine della sopportazione nei confronti di quel governo ma sono altresì convinto che Trump abbia agevolato Maduro più che il popololo che tiranneggiava, così come è successo con Hassad in Siria, in quanto venne aiutato a scappare in Russia in cambio di immunità e tutela di tutte le ricchezze accumulate, così Trump ha fatto con Maduro che percepiva ormai in declino il proprio potere.
Ora qui vengono le mie perplessità:
2025 Nobel per la Pace a chi tifava palesemente per Trump; 2026 il medesimo riconoscimento a chi osteggia palesemente le metodologie politiche di Trump che appoggia apertamente chi è stato condannato da un tribunale orientato, con le proprie inchieste, proprio dalla vincitrice.
Forse dovrei analizzare i due riconoscimenti con un presunto distacco, da parte della Commissione, nei confronti del Presidente che più sta orientando le politiche mondiali e, sicuramente, quelle europee eppure non ci riesco.
Trump ha commentato il riconoscimento con una annuciata serie di sanzioni contro la Corte Penale Internazionale, così come fece con la commissaria  Francesca Albanese, mentre il suo amico Netanyahu ha fatto dichiarazioni contro la signora Pillay che dire assurde è veramente poco basando queste su presunte bugie espresse dalla stessa mentre lei, invece, nella piena funzione del suo ruolo che fu quello di guidare una Commissione ONU che indagava su ciò che ancora accade a Gaza, esprimeva giudizi basati su indagini, qualora queste servissero oltre le foto di un "prima e dopo" il famoso e orrendo 7 ottobre 2023.

giovedì 1 ottobre 2026

Io antisemita?

 


Per non essere considerati antisemiti è sufficiente dire di Israele tutto e il contrario di tutto, parlare bene del popolo israeliano e male di chi ne parla male. Se viene contestato di aver parlato bene di chi ne ha parlato male basta dire che se ne è anche parlato bene, vedi le affermazioni del presidente del consiglio Meloni.

Ho iniziato a leggere libri fin da piccolo, mio padre mi fornì di quasi tutti i classici della lettura per ragazzi. Mi immergevo tra le pagine di Verne e di Salgari senza sosta. Già alle elementari, una volta entrato in possesso del libro di letture e del sussidiario, nel giro di pochi giorni, li avevo letti per intero.

Quando la maestra Cristuib Grizzi Priotto ci fece leggere "La strada per Agra" viaggiai con i due fratellini fino ad Agra perché la sorellina aveva un problema agli occhi quindi "dovevamo" portarla all'ospedale. Divorai quel libro in un boccone, non ricordo di quante pagine fosse composto però mi parvero veramente poche.

Mio padre, invece, non solo aveva libri che già dal titolo parevano gustosi ma  avevano anche spessori che palesavano un gran numero di pagine. Quanto sarebbero stati lunghi i viaggi la dentro?

"Centomila gavette di ghiaccio". Nelle ultime pagine del libro c'è l'elenco dei nomi di tutti i soldati che vennero mandati in Russia per combattere una pazzesca guerra insieme ai nazisti. In quell'elenco figura zio Giulio, che a voce ci raccontò avvenimenti agghiaccianti e, lo seppi solamente dopo leggendo il libro, ci risparmiò da quelli veramente terribili. Era cappellano combattente. Una persona dal sorriso splendido e con un cassetto enorme colmo di caramelle.

Arrivò il momento in cui notai "Exodus" di Leon Uris. Non solo il libro aveva molte pagine ma era composto addirittura da due volumi. 

Lì la passione per l'epopea del popolo ebreo prese il sopravvento così arrivò Primo Levi e la passione si fece ancora più forte.

Avevo 17 anni e su una rivista trovai la pubblicità per una particolare edizione della Bibbia, con tavole illustrate, custodia per ognuno dei tre tomi e sostegno in legno, tutto acquistabile in un comodo numero di rate. Me la potevo mai fare sfuggire?  Certo che no. Quando arrivó non so se fu più la contentezza o la meraviglia, la lessi per intero con la stessa passione con la quale leggevo i romanzi.

Non sono religioso in generale ne seguo una religione particolare ma quella Bibbia poi l'ho letta due volte.

Quando tanti anni fa i palestinesi si incazzarono e cominciarono a ribellarsi anche con attentati sanguinari contro la popolazione israeliana il mio amore per il popolo ebreo mi fece scrivere un pensuwro su quello che accadeva in questo blog: Ci sono posti. Durante una lettura pubblica, uno degli astanti si alzò sbraitando qualcosa e se ne andò. Non ricordo se si lamentasse di una mia presunta vicinanza ad uno o all'altro dei popoli. La mia passione per le peripezie del popolo ebreo non accecarono il mio giudizio sui morti ebrei che ci furono a causa delle bombe palestinesi fatte esplodere sugli autobus israeliani. I palestinesi, per me, non erano semplici pazzi sanguinari ma persone che agivano male in reazione a continui soprusi che dalla nascita dello stato di Israele hanno via, via visto incrementarsi verso di loro.

Secondo le norme che stanno sparpagliando in giro per il mondo quelli che ideologicamente più si sono dimostrati antisemiti, oggi potrei essere accusato di antisemitismo perché secondo me quello che stanno subendo i palestinesi è analogo a quello che patirono gli ebrei nella prima metà del ventesimo secolo. Vi sono differenze enormi, è più che ovvio, ma non perché è cambiata l'idea razzista nei confronti dell'altro diverso chiunque esso sia,  ma per la capacità, imparata dalla conoscenza della storia, di dissimulare le motivazioni di un agire razzista.

Nella pagina indicata Qui pubblico le risposte che ho avuto a tre domande poste a ChatGPT, ossia: 

- Cosa ha detto il presidente Meloni riguardo l'antisemitismo praticato durante il ventennio fascista;

- cosa ha detto Meloni di Almirante;

- quale relazione storica c'è tra Giorgio Almirante e l'antisemitismo.

Io forse per le nuove teste pensanti al governo sarò considerato antisemita perché ritengo che il governo israeliano attuale sta perpetrando un genocidio nei confronti del popolo palestinese, non mi ritengo antisemita ma  chi sta nell'attuale maggioranza di governo sicuramente è razzista ed è dimostrato dalle loro stesse affermazioni, contigue a quelle del governo israeliano.  




???

 - Cosa ha detto il presidente Meloni riguardo l'antisemitismo praticato durante il ventennio fascista

25 ottobre 2022, discorso alla Camera per la fiducia: Meloni disse di non aver «mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso». Subito dopo definì le leggi razziali del 1938 «il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre». �

ANSA.it +1

27 gennaio 2023: per il Giorno della Memoria parlò della Shoah come di «un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con l'infamia delle leggi razziali del 1938». �

ANSA.it

27 gennaio 2024: definì la Shoah frutto della «malvagità del disegno criminale nazifascista» e la vergogna delle leggi razziali del 1938. �

ANSA.it

27 gennaio 2025: c'è un passaggio particolarmente significativo. Meloni parlò esplicitamente della «complicità» del fascismo italiano nel piano di persecuzione nazista, attraverso «l'infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni». La storica Anna Foa osservò che era la prima volta che, a sua conoscenza, Meloni usava pubblicamente il termine «complicità del fascismo» in questo contesto. �

ANSA.it

27 gennaio 2026: Meloni ha nuovamente parlato della «complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni», definendo le leggi razziali del 1938 una «pagina buia della storia italiana». �


- cosa ha detto Meloni di Almirante

Nel 38º anniversario della morte di Giorgio Almirante, il 22 maggio 2026, Giorgia Meloni ha pubblicato un messaggio sui social dedicato allo storico leader del MSI.

Ha scritto:

«Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana. Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto».

Ha poi aggiunto:

«Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione». �


- quale relazione storica c'è tra Giorgio Almirante e l'antisemitismo.

Nel 1938 Almirante divenne segretario di redazione de La Difesa della Razza, la rivista diretta da Telesio Interlandi che ebbe un ruolo importante nella propaganda razzista del regime. �

Treccani +1

Nel primo numero, del 5 agosto 1938, pubblicò un articolo intitolato «L'editto di Caracalla», nel quale attaccava la concessione della cittadinanza agli abitanti delle province dell'Impero romano, collegandola al tema del «meticciato». �

Treccani +1

Continuò poi a pubblicare articoli di carattere razzista e antisemita. In particolare, nel 1942 scrisse che «il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti» e sostenne che per impedire il «meticciato e l'ebraismo» occorresse un criterio basato sul «sangue». �

venerdì 25 settembre 2026

AI non sa cos'è la fantasia

Dopo aver scritto "Fantasia e AI" e "Il sé digitale di Vittorio Gallese" mi sono divertito, si fa per dire, con Chat GPT chiedendo:

disegna un'immagine che rappresenti la fantasia


questa rappresenta l'immaginazione non la fantasia





Hai ragione. Stavo rappresentando ciò che una persona immagina, quindi l’atto dell’immaginazione.
Per fantasia, invece, punterei sul concetto di mondo fantastico e impossibile, senza una persona che lo sta immaginando e senza libri o sogni come elemento centrale.
Posso rifarla in questa direzione: una realtà surreale e fiabesca in cui le regole del mondo non esistono — paesaggi impossibili, creature fantastiche, colori irreali, elementi che si fondono tra loro e una forte atmosfera di meraviglia.



non hai capito, questa rappresenta uno stile fantasy





ma è uguale a quella di prima, devo dirti io cosa fare?

Sì. Dimmi che cosa intendi tu per “fantasia” e seguo esattamente la tua idea, senza continuare a interpretarla come “mondo fantasy” o “immaginazione”.
Puoi anche descrivermela in modo molto semplice, per esempio:
una persona/figura che rappresenta la fantasia;
un simbolo;
qualcosa di astratto e concettuale;
una scena realistica, ma con un elemento che rappresenta la fantasia;
oppure descrivimi semplicemente cosa vuoi vedere nell'immagine.
Poi la genero seguendo la tua indicazione

in un mondo bidimensionale un essere che si alza o in un mondo senza spigoli una bolla che sogna cubi



disegna un un essere che sogna cubi alzandosi in un mondo bidimensionale e senza spigoli



cosa sono quelle cose in alto se il mondo è bidimensionale?

Hai ragione: non dovrebbero esserci elementi che sembrano tridimensionali o sospesi “davanti” al mondo.
Se il mondo è veramente bidimensionale, tutto deve appartenere allo stesso piano: niente sfere volumetriche, niente cubi, niente profondità prospettica. L'essere stesso dovrebbe essere una figura piatta, che però compie un'azione impossibile per quel mondo: si alza.
La rifarei così: un mondo completamente piatto, come un foglio animato, con forme morbide e senza spigoli; un essere bidimensionale che da sdraiato comincia letteralmente a sollevarsi dal piano, creando una contraddizione visiva tra le leggi del suo mondo e il suo movimento.
Se vuoi, posso:
�⁠Sviluppa una descrizione dettagliata del mondo bidimensionale e delle sue leggi
�⁠Proponi un racconto breve basato sull'essere bidimensionale e il suo movimento impossibile
�⁠Suggerisci modi creativi per rappresentare visivamente il movimento bidimensionale impossibile

A questo punto ho scritto cosa disegnare, la prima volta l'ha realizzato con ombre ovunque così ho scritto che un mondo bidimensionale non può avere ombre così ha realizzato



sono stanco

giovedì 24 settembre 2026

Il sé digitale di Vittorio Gallese

 Ho letto "Il sé digitale" di Vittorio Gallese. Alcuni passaggi; alcune pagine; interi capitoli, a causa dei miei limiti ma anche per la bellezza dei pensieri espressi, li ho letti più volte. Nel leggere le conclusioni mi sono commosso come quando si finisce un romanzo coivolgente. Da queste letture sono scaturiti pensieri, parole e anche sogni, così ho scritto: "Coscienza umana vs coscienza artificiale"

Non pago ho pensato, a volte volontariamente, a volte no, quest'altro pezzo.

Interloquire con un umano contempla ciò che pensiamo possa essere la sua reazione o il suo sentire, a volte immediatamente riscontrabile, altre volte no, inoltre, necessita il prendere in considerazione l'ambiente in cui ci si trova in quel momento, sia spaziale che temporale in quanto ci modifichiamo continuamente anche per semplici capricci, simpatie, antipatie, puntigli politici dettati dal non voler essere contraddetti più che da ragioni oggettive, paure più o meno reali e giustificate.
Dialogare con un LLM (Large Language Model) per alcune persone, è analogo al dialogare con un umano ma nel dialogo con un altro da noi, ciò che diciamo, comporta una reazione dettata dalla forza della parola di uno con la forza delle nozioni dell'altro, dall'onestà degli interlocutori e dalle reazioni situate di entrambi come espressioni, suoni più o meno percettibili, fisicità delle percezioni sensoriali e prossemica cose che un LLM non ci può dare se non ingannandoci o facendoci ingannare.

Non dobbiamo difendere l'intelligenza umana da una artificiale, visto che l'essere umano l'ha generata e la implementa continuamente di nuove nozioni e obiettivi, ma consapevolmente utilizzarla.
Non ho paura che l'intelligenza artificiale superi quella umana ma che l'IA, per economizzare risorse, cerchi di standardizzare le reazioni umane indirizzandole su strade intellettive sempre più brevi spegnendo via, via, la fantasia raggiungendo una catastrofica e non più possibile capacità di migliorare individualmente il mondo circostante, facendo perdere nel contempo, la capacità di adattarsi al diverso o al non conosciuto anche nella sua estetica, nel suo apparire ontologicamente non riconoscibile per i motivi più diversi.
Ovviamente non intendo che l'AI abbia intenzioni proprie ma che venga indirizzata da chi la gestisce a standardizzare i pattern che ne costituiscono le richieste per risparmiare elaborazioni, quindi energia, senza contare che da sempre, a chi comanda, coloro che elaborano con fantasia il mondo sono un intoppo se quella fantasia non fa il gioco del re, dopotutto se in ogni epoca hanno bruciato libri per tenere le persone lontane dal pensare oggi sperano di ottenere il medesimo risultato inondandoci di informazioni sotto forma di sciare di notizie reali frammiste a falsità.

La fantasia, per l'IA, è una anomalia che aumenta le elaborazioni e le consultazioni in modo vertiginoso e, probabilmente per essa, ancora non quantificabile quindi deve fornire per ciacun utente umano, risposte il più possibile confortanti anche se sempre diverse e adatte solamente per quel singolo individuo.
Seguendo ciò che fa Federico Tardani 
 
sul suo account Instagram dove, oltre ad interrogare diverse AI, le mette a confronto tra loro con varie modalità e con gli espedienti più diversi, sia molto seri che divertenti, ho fatto un  esperimento domandando a Chat GPT:
quanto la fantasia umana diventa un problema per l'intelligenza artificiale quando deve soddisfare un sua richiesta?
Ecco, in sintesi, la risposta.

In un'altra pagina riporterò l'intera interazione. (clicca qui per accedervi)


Molto, soprattutto quando la richiesta umana non è completamente specificata.
La fantasia è contemporaneamente una risorsa e una difficoltà per l'IA:
Ambiguità: una persona può avere in mente un'immagine molto precisa ma descriverla con poche parole. L'IA deve colmare ciò che manca, e può farlo in un modo diverso da quello immaginato.
Idee impossibili o ibride: gli esseri umani combinano spontaneamente elementi che non esistono nella realtà — per esempio “una città medievale costruita dentro il corpo di una balena volante”. L'IA può generare una rappresentazione coerente, ma deve interpretare le relazioni tra gli elementi.
Concetti personali: parole come bello, inquietante, elegante, nostalgico o surreale non hanno un significato unico. Due persone possono usarle per indicare cose completamente diverse.
Intenzione implicita: spesso diciamo qualcosa pensando che l'altra persona “capirà cosa intendiamo”. L'IA non possiede necessariamente quel contesto mentale.
Vincoli in conflitto: una richiesta può essere contemporaneamente “realistica, assurda, minimalista, dettagliatissima e spontanea”. L'IA deve decidere quali aspetti privilegiare.
Aspettative che cambiano durante il processo: l'essere umano può vedere il primo risultato e pensare: «No, non era questo, ma adesso ho capito cosa volevo davvero». Questa è una difficoltà particolare: la richiesta stessa si evolve grazie al risultato.
C'è però un punto interessante: la fantasia non è un problema perché l'IA non può immaginare; è un problema perché deve trasformare qualcosa che esiste nella mente dell'utente in istruzioni sufficientemente determinate.
In questo senso, una richiesta creativa è quasi una traduzione tra due spazi:
immaginazione umana → linguaggio → interpretazione dell'IA → risultato → nuova percezione umana
E il passaggio più imprevedibile è spesso proprio quello centrale.
Paradossalmente, quindi, più una fantasia è originale, più può essere difficile soddisfarla perfettamente con una singola richiesta. Ma può anche diventare più interessante: l'IA produce una prima interpretazione che l'essere umano può correggere, e da quel dialogo nasce qualcosa che forse nessuno dei due avrebbe formulato esattamente all'inizio.