Per poter avere le risorse che giustamente sono necessarie per un welfare il più allargato possibile, per avere uno stipendio il più dignitoso possibile per il maggior numero di lavoratori e per poter rifornire di quantità spropositate di denaro i ricchi del pianeta dobbiamo, produrre roba inutile e in quantità esagerate. Creiamo colori di moda per telefonini colorati, svapo colorati, auto elettriche colorate ecc. Per farlo inebetiamo le persone con specchietti diffusi in rete dove le prime vittime sono i più giovani e questi poi rompono le vetrine per rubare roba griffata? È vero perché è roba di valore ma non per tenersela ma per rivenderla in rete.
Non solo imprigioniamo i cervelli più deboli ma facciamo finta di non sapere quanto la rete sia pervasiva tra chi vi è nato dentro. Piattaforme di ricettazione legalizzata sono le destinatarie di ciò che è stato rubato e se griffato vale di più e queste piattaforme mica le hanno realizzate i ragazzini ma fornisce loro il denaro che in famiglia sempre meno è disponibile.
È vero anche che vengono invogliati da qualcuno a rubare per dare loro i proventi dei furti per piazzarle su piattaforme addirittura pubblicizzate in TV se poi pensiamo che a rompere le vetrine sono anche le guardie stesse; molti video in rete testimoniano di queste malefatte fin da prima che si utilizzasse l'AI. Ricordo quando personaggi, allora nemmeno si coprivano il volto, che dapprima sfilavano in borghese a braccetto con i colleghi per poi essere fotografati mentre con i pali dei segnali stradali da loro divelti, sfondavano le vetrine delle banche.
Io stesso ho partecipato a più manifestazioni dove ci si radunava in gruppi composti da persone che si conoscevano tra loro e dove c'erano servizi d'ordine organizzati dagli stessi partiti o sindacati promotori per far si che tutto si svolgesse nel modo più pacifico possibile, dopotutto era controproducente proprio per chi manifestava mettersi in cattiva luce quando la manifestazione serviva proprio per promuovere le proprie istanze anche tra chi la politica poco la seguiva, eppure, quasi sempre, in coda al corteo, sopraggiungevano da vie laterali, persone con sassi e spranghe che cominciavano a rompere i vetri delle automobili e, guardacaso, dietro la coda del corteo, c'erano le guardie con manganelli e lacrimogeni che cominciavano a menare alla cecata
È molto nota la dichiarazione dell'allora ministro degli Interni Francesco Cossiga fatta durante un'intervista di Andrea Cangini il 23 ottobre 2008, in quell'intervista indicava come utile l'infiltrare agenti in borghese tra le fila dei manifestanti affinché provocassero disordini tra i partecipanti stessi così da offrire alle forze dell'ordine la motivazione per una più dura repressione infatti la soluzione agli attuali disordini sarà la militarizzazione delle città.
I ragazzini che hanno sfasciato vetrine sabato scorso hanno sostituito i non più credibili black block perché ormai si sa che sono un cossighiano strumento.
Non giustificabili sono le azioni violente ma se si continua ad affermare che bisogna punire gli stranieri in quanto tali, ci si deve aspettare che questi stranieri si incazzino e con loro i compagni, stranieri e italiani di palestra o di cortile, perché per loro sono semplicemente amici bistrattati per la loro origine dei quali conoscono genitori e zii ai quali sono affezionati e con i quali condividono mancanze e disagi, propri e delle proprie famiglie.
Una mamma che ha chiesto aiuto alla Caritas dalla quale ha ottenuto un alloggio e sussidi vari, proveniente da un Paese straniero e da una situazione di coppia con in maschio violento, ha ucciso con un coltello la figlioletta di pochi anni.
Il bambino che ruba oggetti di valore da una vetrina, una bimba uccisa dalla mamma, due situazioni diverse risultato di disagi simili: discriminazione, violenza, ignoranza, condimenti messi da questa nostra società su vite delle quali si nutre.
Nel governo attuale ci sono persone che hanno precisa contezza di quanto ho scritto qui sopra ma il buon senso non rinforza il potere del quale godono quindi lo mettono un pochino da parte.







