martedì 6 gennaio 2015

Auguri a Marco - 6 gennaio 2015 compie 26





Marco ha circa una settimana


Con la mamma a circa un mese

Circa due mesi

Comincia ad interagire con il mondo,
 maggio 1989

Marco presenta il fratellino Franco

Estate 2004
Silvana: 6 gennaio 2015 è mamma da 26 anni
11 maggio 1988.
Io e Silvana ci sposiamo.
In viaggio di nozze andiamo a trovare Anna, la sorella di Silvana. In quei giorni di Luna di Miele che facciamo? Siamo a Verona e non andiamo a Venezia?
Certo che ci andiamo. Il clima non è dei migliori, cielo grigio e aria umida. Tra le calli l’odore di acqua stantìa fa venire la nausea a Silvana che non riesce a mangiare quasi nulla. Siamo giovani e troviamo comunque il modo di stare bene e di fare un sacco di fotografie con la Laika regalata da Gaetano e Paola.
Il giorno dopo partiamo per raggiungere Bolzano. Nonna Carla ci attende con l’amore di cui è dotata, ed è tantissimo.
La mattina successiva ci svegliamo, Silvana ha un forte mal di stomaco e vomita.
Il viaggio; il brutto ricordo degli odori nauseanti che Venezia ci ha lasciato nelle narici; i broccoli cucinati da Nonna. Fatto sta che Silvana non si sente affatto bene.
Con Nonna andiamo a trovare suo fratello Augusto e la moglie Valeria e Silvana ancora non sta bene tanto che zio Augusto la accompagna in bagno e le pone la fatidica domanda:
- Ma per caso, sei incinta?
Considerando che il caso centra poco risponde, Silvana risponde:
- No! Sono i broccoli. 
Tornati da Nonna scendo da solo e faccio una scappata in farmacia: vado a comprare un test di gravidanza.
Silvana non lo vuole fare, poi si arrende e alcune gocce accendono un marcato “+” sull’apparecchietto.
- Non è possibile. Dice Silvana. Il test non ha funzionato bene.
Torno in farmacia e l’addetto mi dice che può non aver funzionato se fosse uscito un “-“, ma quando esce il “+” è un “+” e basta.
Fa nulla ne compro un altro, di diversa marca; Silvana fa anche quello. Tra le istruzione c’è scritto di attendere due minuti dopo aver posto alcune gocce di urina nell’apposito spazietto.
Ma quali due mintuti, il “+” si attiva immediatamente.
Alla fine dei conti quando facciamo questa fotografia, il 12 maggio 1988, il primo giorno a casa nostra da sposati,










Marco è già con noi, ma non lo
sapevamo.
Ci si dona il 6 gennaio 1989, in una bellissima e non molto fredda giornata.
Oggi Marco compie 26 anni e Silvana è mamma da altrettanti.
Grato ad entrambi faccio loro i miei auguri. 


lunedì 10 novembre 2014

"Alzati con me" di Felix Adado



"Alzati con me" e il titolo del nuovo libro di poesie dell'amico Felix Adado.
Questa volta ha voluto ospitare quattro mie poesie e ciò mi rende felice più volte: una perché conosco questa bellissima persona e quanto è importante per lui far uscire dalla sua testa quello che gli frulla, ed è veramente tanto e ben orientato; un'altra perché ho visto i suoi occhi quando le ho lette a lui la prima volta.
Una splendida amicizia nata da ragionamenti di pace.

Per l'acquisto del libro clicca sulla fotografia


mercoledì 29 ottobre 2014

Il Bicicletterario


Lo scopo de IL BICICLETTERARIO è sensibilizzare quante più persone possibile alla mobilità sostenibile e in particolare all’uso quotidiano della bicicletta, attraverso l’espressione letteraria.
Con le PAROLE IN BICICLETTA vuole premiare bambini, ragazzi e adulti (siano essi scrittori acclamati o poeti e narratori in erba) che abbiano qualcosa da raccontare in proposito.

Visualizza e scarica il bando completo qui:
bando premio Bicicletterario 2015

oppure entra nella pagina Facebook de IL BICICLETTERARIO e scarica il bando.

Si raccomanda di leggere bene il regolamento prima dell’invio della propria opera (una sola, per una sola sezione) che dovrà avvenire comunque non oltre il 31 dicembre 2014.
La giuria che selezionerà le opere più meritevoli è prestigiosa e qualificata, di composizione eterogenea, per assicurare la maggiore obiettività possibile nella valutazione. Ve la presentiamo:

Domenico Adriano, poeta; Alfonso Artone, scrittore; Daniela Caruso, Co.S.Mo.S.; Patrizia Cervone, Amici del Libro Minturno; Laura Frezza, Co.S.Mo.S.; Giuseppe Gibilisco, atleta; Elena Lepone, Co.S.Mo.S.; Silverio Novelli, linguista; Flavia Rubino, blogger; Guido Rubino, scrittore di biciclette; Vincenzo Sparagna, direttore di “Frigidaire”; Rossella Tempesta, poeta.

Sono membri onorari gli artisti Rosaria Cefalo, illustratrice, e Makkox, uno dei maggiori fumettisti e vignettisti italiani, i quali hanno offerto le rispettive tavole autografate, che arricchiscono i premi in palio, pensati tutti per chi ama pedalare e per chi ama leggere. 

Lasciatevi ispirare dai ricordi, magari della prima volta in bici, oppure immaginate un mondo in cui tutti vadano in bicicletta, in un futuro prossimo, magnifico, di completa fantasia. Oppure ancora dipingete in versi le vostre sensazioni a pedali.
Vi aspettiamo, pedalando e scrivendo: ci incontreremo presto.

lunedì 20 ottobre 2014

"VISIONI CORTE" deve restare a Minturno

Clicca sull'immagine per accedere all'elenco dei vincitori

“Visioni Corte” è una manifestazione giovane quindi non ha ancora attecchito nell’attenzione dei minturnesi; comprendo che qui si vive nell’immobilismo totale e quando qualcosa si muove non ci si crede, bisogna sapere, però,  che chi si propone di partecipare a questa kermesse, rinuncia a piazze prestigiose per portare la propria opera a Minturno e non per puro caso.
400 corti giunti da tutto il mondo, anche da dove non è semplice inviarli, figuriamoci girarli.
50 li ho visti nell’arco dei cinque giorni di proiezioni serali.
Alcuni con temi così toccanti da scuotere in modo incontrollabile la sensibilità di alcune persone.
“Serena” propone un tema che sta coinvolgendo sempre più famiglie, la violenza sulla donna: ben fatto e con una recitazione perfetta, anche da parte dell’attore che interpreta il personaggio più violento, alla fine della visione, così come piangi la violenza su Serena, odi lui e la sua gratuita voglia di possedere i corpi e le menti, della vittima e di coloro che con lui fanno branco.
“I am Sami” termina con il breve discorso di un bimbo, Sami appunto, un po’ come fece Chaplin ne ”Il grande dittatore”, un discorso che Sami registra su un dvd per un “american soldier” che mi fa sentire una merda per il solo fatto di essere un adulto.
“Shades of gray” un meraviglioso disegno/cartone animato, magistralmente realizzato, che ci  illustra una storia in bianco e nero ambientata a San Pietroburgo dove due bimbi si trovano alla stazione e dove, dopo vent’anni, si incontrano nuovamente; amo e seguo il fumetto e l’animazione da sempre e un lavoro così bello non l’ho mai visto e, credo, difficilmente avrò ancora l’opportunità di vederlo.
Otto diverse categorie vinte da altrettanti video, solo perché qualcuno deve vincere,  tutti gli altri, a mio parere, secondi ex aequo
Non posso parlare di tutti i film che ho visto sarebbe necessario scrivere un libro: posso però sperare che questa manifestazione raccolga una seria attenzione da parte dell’amministrazione comunale di Minturno?  Scongiurando, così, la possibilità che gli organizzatori portino altrove un format che sta acquisendo rilevanza internazionale nonostante i soli tre anni di esistenza?
Minturno è il paese che ho eletto per porvi le radici e sapere che vi sono persone come Giuseppe e Gisella mi da un po’ di speranza per un futuro costruttivo, ma non li si può lasciare soli in un’avventura che ha tutti i presupposti per crescere molto, sia per il bene degli appassionati di cinema che per tutti i minturnesi ma molto dispendiosa, anche economicamente.

Cari Giuseppe e Gisella, resistete e, per quello che posso, sarò a disposizione per la prossima edizione ma non portate via “Visioni Corte”.

Stiamo costituendo un nuovo gruppo interassociativo, "TerrAnima", a Minturno e durante l'incontro di sabato 18 ottobre 2014, io, Silvana e Italo Di Nora, solidali a Giuseppe e Gisella, abbiamo esposto lo striscione qui sotto e le motivazioni che ci hanno spinto a realizzarlo.
Massimo Penitenti - 20 ottobre 2014

venerdì 10 ottobre 2014

DISUMANIZZARE

Mettere un uomo su una croce o impalarlo ha uno scopo preciso: lo si rende simile alla preda da eviscerare e scuoiare.
Mettere un uomo in un campo di lavoro o in un campo di concentramento ha uno scopo preciso: lo si rende simile alla bestia da traino o a quello da allevare per nutrirci.
Mettere un numero sul braccio di un essere umano ha uno scopo preciso: lo si rende simile alle pecore delle quelli si vuole attestare la proprietà.
Togliere i libri o gli strumenti di vera cultura ai piccoli d’uomo ha uno scopo ben preciso: li si rende simili a scimmie capaci solamente di mangiare e procreare.
Disumanizzare: questa è la prima cosa da fare quando si vuole il controllo totale di chi si vuole sottomettere.
 Quando un ragazzo di ventiquattro anni infila il tubo di un compressore d’aria nell’ano di un quattordicenne e chi ne scrive la cronaca  adduce a scusa il fatto che il minore fosse grasso ha uno scopo preciso: disumanizzare entrambi.
Così tutti possiamo scrollarci di dosso responsabilità fastidiose buttandole addosso a chi non ha sorvegliato i propri figli mentre la responsabilità è di chi ha votato persone intellettivamente deficienti che, invece di andare a prendere i giovani per portarli nelle scuole, va nelle scuole e toglie gli strumenti necessari a fare in  modo che quegli stessi giovani ci vadano volentieri.
Perché un giovane dovrebbe andare in una scuola gestita da quegli adulti che a fine d’anno li giudicherà mentre quegli stessi adulti perdono ogni autorevolezza mettendoli in aule a dir poco vomitevoli e insicure?
Perché un giovane dovrebbe istruirsi per capire il mondo quando gli adulti che dovrebbero aiutarli li imbottiscono di calcio, competizione e svaghi obnubilanti?

Oggi solidarizziamo con il quattordicenne che vive in un contesto stracolmo di ignoranza senza minimamente pensare che il ventiquattrenne, dieci anni fa, viveva in una condizione uguale, se non peggiore che, immancabilmente, l’ha portato al gesto per il quali siamo tutti pronti a condannarlo.
Oggi solidarizziamo con un quattordicenne vittima dell’ignoranza ma tutti saremo pronti a condannarlo quando, fra dieci anni, infilerà il tubo di un compressore nell’ano di un quattordicenne.
Un quattordicenne vittima di un mondo che non sa curarsi di lui.
Un ventiquattrenne vittima di un mondo che non ha saputo curarsi di lui.
Fortunatamente ci sono bimbi che, a noi adulti, ci combattono… senza odiarci, e si prendono uno dei Nobel per la Pace più meritati.

http://it.wikipedia.org/wiki/Malala_Yousafzai

domenica 14 settembre 2014

Edwin Chota Valera

Dedicato a coloro che pretendono il rispetto delle nostre regole da parte di chi vuole venire a vivere nel nostro Paese.
Deprediamo risorse in giro per il pianeta senza nemmeno prendere in considerazione quelle regole che inventiamo per preservare il nostro ambiente.
« "...tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale..." . »
(Ken Saro-Wiwa)
cliccare sull'immagine
E' di questi giorni un'inchiesta che vede protagonista Claudio Descalzi, da poco amministratore dell'ENI ma è da molti anni che gli europei stanno distruggendo la Nigeria per cercare quel poco di petrolio che è rimasto anche se tra non molto non servirà più.
Abbiamo pianto la morte di Ken-Saro Wiwa che fondò il MOSOP per la salvaguardia dei diritti e della stessa esistenza degli Ogoni. Tutti eravamo con lui ma continuavamo a distruggere l'ambiente che tentava di difendere fino a che è stato impiccato.


Ma noi sappiamo imparare dai nostri errori e quelli che abbiamo fatto in Nigeria lo stiamo facendo molto meglio in Amazzonia, soprattutto siamo bravissimi a non diffondere le notizie che riguardano le persone che difendono il proprio ambiente.
Il primo di settembre è morto Edwin Chota Valera
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Tutti stiamo male ad apprendere questa notizia ma non tutti ci rendiamo conto che accadimenti di questo tipo aumentano il desiderio di emigrare da parte di chi vive in luoghi deturpati.
Se siamo tanto potenti da distruggere, con macchinari sofisticatissimi, e abbiamo tanto denaro da riuscire a corrompere interi governi, sicuramente abbiamo le risorse necessarie a mantenere le persone che da distruzione e corruzione vedono distrutta la loro vita, o no?
No!
Loro quando vengono da noi devono rispettare le nostre religioni, le nostre usanze, le nostre leggi e regole altrimenti devono stare a casa loro dove noi non rispettiamo le loro religioni, le loro usanze ne le loro leggi e regole, ma, come al solito, sono io che non capisco nulla.

martedì 26 agosto 2014

Importanti cannucce

Ho letto questo piccolo librino tutto d'un fiato, il libro letto prima era dello stesso autore, quello mi ha fatto viaggiare fuori, questo, dentro. Entrambi i viaggi hanno come protagonista il tempo.
Tempo che si curva intorno a noi se vogliamo ma che quasi sempre ci trascina altrove.
Dopo aver letto "Equinozio di primavera" è nato in me un pensiero che cerco di tradurre così:
Ognuno di noi vede il mondo che lo circonda ma solo ogni tanto lo guarda.
Quando lo fa non può che farlo attraverso la cannucce di cui si dota con la propria conoscenza, cannucce corte e lunghe.
Si può scegliere se concentrare lo sguardo lontano, vicino o nelle infinite distanze tra lontano e vicino.
Solo il caso pone tra le mani la cannuccia, della lunghezza che vuole, aumentando o diminuendo l'ampiezza del  nostro campo visivo a seconda della sua lunghezza.
Solo il caso fa coincidere le direzioni di due cannucce; più spesso si possono osservare cannucce orientate in infinite altre direzioni con sguardi puntati in infinite altre profondità.
Magia è l’incrociarsi delle due cannucce e magia è che entrambi gli sguardo siano puntati sul fondo dell’altra.
Magia è che gli sguardi ricadano con reciproco interesse sulle persone che possiedono proprio quelle due cannucce.

Come può l’età, il sesso, o qualsiasi altra differenza tra le persone contrastare questa magia quando, forse, sono proprio l’età, il sesso e tutte le altre differenze a catalizzare quella magia proprio in quel preciso istante?
Grazie a Pino

A Scauri di Minturno  venerdì 29 agosto 2014 alle ore 20,45 Giuseppe De Renzi presenterà questo libro in occasione della XVIII Edizione di "SCAURITANUM"
presso DarsenaFlyng Baia di Monte d'Oro