Ho scritto una lettera al sindaco di Pachino.
Caro sindaco Gambuzza Giuseppe, le scrivo queste parole perché vorrei farle giungere alle persone che sono intervenute per salvarne altre da un incendio.
La ringrazio e abbraccio anticipatamente.
Massimo Penitenti - Minturno
"Bilel, Jawaar, Saad sono tre persone che abitano a Pachino.
Un incendio devasta un'abitazione del paese ed entrano per salvare chi non riesce a scappare, due sono anziani allettati condannati ad una morte atroce.
Tre persone che solo per avere un nome alieno per un paese italiano vengono chiamate con epiteti che nulla hanno a che fare con la loro umanità, entrano in una casa in fiamme per salvarne altre senza chiedere loro di che nazionalità sono o per chi votano. Potrebbero essere molto incazzate per come le trattiamo. Potrebbero far finta di non aver visto nulla, girarsi e continuare tranquille la loro quotidianità senza che alcuno abbia da contestargli qualcosa. Potrebbero non intervenire intenzionalmente pensando che non vale la pena rischiare la vita per un potenziale meloniano, a essere cauti, o di un vannacciano, a voler essere un po' più giustificati, o di un salviniano a essere più che giustificati invece?
No. Ha vinto la più bella virtù umana, l'empatia. Molte persone sono affette dalla disabilità dovuta alla mancanza di questa virtù e, purtroppo per loro, e per tutti, votano per le persone meno empatiche che vivono in Italia e che, disgrazia più grave, la amministrano, loro tre, evidentemente sono molto più che abili.
Bilel, jawaar, Saad, cari amici, non vi conosco e non so come farvi giungere queste mie parole però vi dico che sono felicissimo di essere un vostro connazionale."
Massimo Penitenti

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