giovedì 1 ottobre 2026

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 - Cosa ha detto il presidente Meloni riguardo l'antisemitismo praticato durante il ventennio fascista

25 ottobre 2022, discorso alla Camera per la fiducia: Meloni disse di non aver «mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso». Subito dopo definì le leggi razziali del 1938 «il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre». �

ANSA.it +1

27 gennaio 2023: per il Giorno della Memoria parlò della Shoah come di «un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con l'infamia delle leggi razziali del 1938». �

ANSA.it

27 gennaio 2024: definì la Shoah frutto della «malvagità del disegno criminale nazifascista» e la vergogna delle leggi razziali del 1938. �

ANSA.it

27 gennaio 2025: c'è un passaggio particolarmente significativo. Meloni parlò esplicitamente della «complicità» del fascismo italiano nel piano di persecuzione nazista, attraverso «l'infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni». La storica Anna Foa osservò che era la prima volta che, a sua conoscenza, Meloni usava pubblicamente il termine «complicità del fascismo» in questo contesto. �

ANSA.it

27 gennaio 2026: Meloni ha nuovamente parlato della «complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni», definendo le leggi razziali del 1938 una «pagina buia della storia italiana». �


- cosa ha detto Meloni di Almirante

Nel 38º anniversario della morte di Giorgio Almirante, il 22 maggio 2026, Giorgia Meloni ha pubblicato un messaggio sui social dedicato allo storico leader del MSI.

Ha scritto:

«Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana. Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto».

Ha poi aggiunto:

«Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione». �


- quale relazione storica c'è tra Giorgio Almirante e l'antisemitismo.

Nel 1938 Almirante divenne segretario di redazione de La Difesa della Razza, la rivista diretta da Telesio Interlandi che ebbe un ruolo importante nella propaganda razzista del regime. �

Treccani +1

Nel primo numero, del 5 agosto 1938, pubblicò un articolo intitolato «L'editto di Caracalla», nel quale attaccava la concessione della cittadinanza agli abitanti delle province dell'Impero romano, collegandola al tema del «meticciato». �

Treccani +1

Continuò poi a pubblicare articoli di carattere razzista e antisemita. In particolare, nel 1942 scrisse che «il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti» e sostenne che per impedire il «meticciato e l'ebraismo» occorresse un criterio basato sul «sangue». �

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