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lunedì 13 maggio 2024

Non si smontano i sorrisi

 Tentano sempre

con spatole o altro

di staccare trecce di parole

e di sorrisi.

Chiudono le porte 

e smontano i propri

come il palco

dopo un concerto.

Tanti ne ho,

mi prendo anche i loro,

arriverà il giorno

in cui li vorranno rivedere.

Da fuori le mura

li riporterò. 

Si possono staccare,

non si possono smontare.

Si possono nascondere,

la peste passa

e subito li ritrovi.

I sorrisi son lì

insieme alle belle parole,

si intrecciano ancora,

sempre lo faranno.

I sorrisi

non si possono smontare

solamente si può 

nasconderli un po'. 


CORIANDOLANDO

 Triangoli.

Tondi, quadri e ovali,

ciascuno ha un colore

molti non l'hanno:

questo è il loro.

A strisce, a quadretti, 

ve ne sono cangianti,

alcuni son lenti,

altri balenanti.

Ci tingono a volte

sciogliendosi addosso

a volte nemmeno

ne percepiamo il contatto.

Tempo tritato in piccoli istanti

concatenati o singoli

ci appartengono tutti.

Come un filtro

li ferma un guasto orologio

se distratti o altrove

ci sfuggono a ore.

Aspettare, guardare,

i momenti passano

e passo tra loro.

Con Silvy in silenzio

a far nulla.

Non mi piace dormire

perdo istanti nell'oblio dei sogni.

Lanciati da 

un sentiero di montagna,

dalla ringhiera

di una mansarda,

nel soggiorno

ad ogni compleanno, 

in camera

ad ogni abbraccio.

Li vedo svanire

come neve sull'acqua. 

Altri ne ritagliamo

colmando l'intorno;

una piccola lettera

è stampata su ciascuno e

la nostra storia

si compone

la scriviamo

coriandolando.


Imbuti al contrario

 Sta nevicando

sui miei pensieri.

Una staccionata

di pali scheggiati

racchiude

la mia stanchezza.

Inseguo regole difficili

diluite con inganno

da persone vuote

che le imbottigliano

con imbuti al contrario.

Matite a vela

 Con una matita a vela

solco i mari dei miei pensieri.

Ci salgo e la governo 

seguendo rotte

tracciate nel tempo.

Un filo tortuoso

pare il mio viaggio,

tra lettere e idee.

Intravedo ora

una darsena a colori

colma di pastelli,  

alcuni accoppiati,

catamarani volanti

colorano il mondo.

Un nero ora cambia

rosa diventa, 

un grigio scuro

di celeste si tinge.

Matite a vela

ogni tanto spuntate;

pastelli alati

da temperate ogni dì.

Sempre belle

bacchette di legno

con le quali il mondo

mi somiglia di più. 

mercoledì 22 maggio 2019

haiku

Quando in aria fu

libera la mano

coi pioppi un si

domenica 1 luglio 2018

L’incavo del tuo fianco



Da una parte scendo, 
dove il tepore scioglierebbe la neve più fredda, 
per farla correre fino al fianco del ginocchio dove, 
su una gambetta di bimba rimase dolce cicatrice, 
racconta di te; per burla o disattenzione, 
rimase per me.
Dall’altra scendo, 
verso il ventre che mi ha donato ciò che di più bello ho,
con te mi ha insegnato a lasciar andare per amore, 
per quella carne la cosa più difficile.
Ti guardo, nella prima luce, 
ora dormi, 
vedo l’incavo del tuo fianco, 
niente di più bello.
Risalgo la schiena attraverso stretti boccoli 
che cerco altrove quando ti ho al fianco e quando non ci sei,  
così ti vedo anche se non davanti a me.
Ti giri in un sorriso, mi offri le più belle sopracciglia.
Sei sveglia?
E tu?
Da quando sei con me, sempre.

giovedì 8 giugno 2017

Distrazione

Un'avventura durata due mesi, forse, ha termine e da questa ho appreso molto.
Dalla presentazione di un progetto di Massimo Gerardo Carrese, "Alfabetario dei Luoghi", sono uscite parole sulle quali ho meditato fino a prima che scrivessi quello che segue.




Sono sparso sui vari strati dell'esistere.
Faccio tante cazzate perché, come spesso ripeto, non sempre raggiungo me stesso là dove sto in quel momento: a volte dovrei dedicarmi qualche ulteriore minuto, molti ne perdo per distrazione.
Consapevolezza: la raccomando ma non sempre seguo il sentiero che lì mi conduce, un sentiero tracciato da molti prima di me. Poi, l'indispensabile leggerezza anche da dedicare al vivere, mi fa alzare lo sguardo e sono più a destra, più  a sinistra. 
Le parole di un libro o di una fotografia, diventano l'iconografica mano posata sulla fronte del capo pellerossa, e, forse, lo ritrovo, lo torno a seguire.
Ritornandoci, però, tolgo un sasso, chiudo un buco, dopo passerà qualcuno che, seppur distratto, rischierà meno, ma pure questo forse è  uno sbaglio, favorirà la sua distrazione, forse.
Domani alzerò lo sguardo senza distrarmi.
Domani.



sabato 19 marzo 2016

Lo aggiusteremo


Ue, ue! Oh figlio bello,
il mondo quanto è bello,
ma non è più così bello,
di come è parso a me

È tutto una schifezza,
più schifezza di com'era
e io ora 'sta schifezza,
la lascio tutta a te.

C'è chi tutto vi sotterra,
c'è poi chi lo trivella,
chi con l'atomo lo violenta,
chi con il carbone nero lo fa.

Lui ora già si ribella
ma c'è chi il suo urlo ascolta,
da sole e vento trarrà energia
e pian piano lo aggiusterà.

lunedì 10 novembre 2014

"Alzati con me" di Felix Adado



"Alzati con me" e il titolo del nuovo libro di poesie dell'amico Felix Adado.
Questa volta ha voluto ospitare quattro mie poesie e ciò mi rende felice più volte: una perché conosco questa bellissima persona e quanto è importante per lui far uscire dalla sua testa quello che gli frulla, ed è veramente tanto e ben orientato; un'altra perché ho visto i suoi occhi quando le ho lette a lui la prima volta.
Una splendida amicizia nata da ragionamenti di pace.

Per l'acquisto del libro clicca sulla fotografia


lunedì 1 luglio 2013

Sono il legno del mio fuoco


Arrivò un saggio,
mi presentò la sua barba.
Prima era senza
e raccontava il mondo,
poi, con lei, lo sentì.
Mi disse:
Puoi sentirlo anche tu.
In quel momento
solo lo toccavo.
Sto qua e l’ascolto
anche se discontinua
è la mia attenzione
perché il mondo mi tocca,
fa bene e fa male.
Sono il legno del mio fuoco
acceso quando era tempo,
si spegnerà quando sarà giusto.
Un’esca sono,
nonostante tutto propagherò.
Sono il legno del mio fuoco
ancora non so
chi custodisce la fiamma.
Sono il legno del mio fuoco
ancora non so
chi custodisce il mio sogno.

incontro con l'autore - Felix Adado


martedì 18 giugno 2013

Un’intera vita



Davanti a me un ragno
tesse la tela.
La sua vita dura poco.
Per chi dura poco?
Per una stella?
Per un pianeta?
Solamente l’uomo
conta  il tempo.
Davanti a me un ragno
tesse la sua tela,

per tutta la vita.

a Nino Gurrisi

mercoledì 24 ottobre 2012

Uno scatto all'orizzonte



Un triangolo nero spezza
la linea dell’orizzonte, lontana,
a braccio teso
la tengo ferma.
Uno scatto voglio fare
per fermare quel momento.
Scatto di mano che immobile deve restare,
un solo istante
perché non si muova l’immagine,
ferma dovrà rimanere
per sempre,
dovrà recare ricordi
di passi mossi sull’antico porto.
Il vento parla
attraverso un foro,
spinto dalle onde
a metri dal mare.
Lo conosco molto bene
ma ogni volta m’avvicino
e tendo l’orecchio.
Racconta viaggi
e storie di fondali
che ascolto con il naso
dal profumo che emana.

24 ottobre 2012

sabato 22 settembre 2012

TRA GLI OCCHI DELLE PERSONE



 

Tra gli occhi delle persone

vi sono fessure

sulle quali,

distrattamente,

faccio correre un dito.

Questo mi permetto

passeggiando sui miei pensieri,

cercando di scoprire

fino a dove arriverò.

Fessure molto strette

ma profonde…

e lunghe…

Impossibile allungarle.

Difficile colmarle.

Percorrerle tutte?


LA FOGLIA




AQUILONE




La voce,
di ricci capelli,
un aquilone
disegna nell'aria,
la coda,
scorge dall'alto,
stria la polvere posata
sui propri
antichi mosaici.

CARPE DIEM




Secondi a migliaia
di fune per secchi
raccolgono momenti
dal pozzo del tempo.
Goccia di sudore,
il batter di ciglia
dura un istante,
fa chiudere gli occhi e...
perdi il momento.

MI CONVINCERA’?



Un perno gira
Dentro alla testa,
sua è la mira
di agganciarlo alla festa,
la festa è una pira
che arde sue gesta.
La mano che vira
Una nave in tempesta
Guardando, ciel sereno ammira,
giungervi vuol,
senz’esser mesta.

QUANTO PESA L’ARCOBALENO?



Ha il peso dell'abbraccio
di ogni essere umano.
Ha il peso di un figlio
che s'addormenta sul divano
mentre lo porto nella culla
come zaino sulle spalle.
Ha il peso di baci e mani
di colei che amo.

venerdì 24 febbraio 2012

24 FEBBRAIO 2012




24 FEBBRAIO 2012



24 FEBBRAIO 2012




Guarda la luna stasera.
Sorride a te e a tutti.
Pensa a chi ami,
la vedrai con i suoi occhi,
la toccherai con il suo cuore,
la sentirai con la sua anima.
Quanti anni passeranno
prima di rivederla così?
Tanti, mi colma le mani,
e la verso nella mente.