https://www.raiplaysound.it/programmi/primapagina
Cominciai a lavorare in una tipografia, cambiai città, cambiai vita, questo lavoro permise di sposarmi. Dal primo giorno accesi una radiolina sulla finestra accanto alla macchina serigrafica che mi stava insegnando ad usare Umberto, si stava preparando per la pensione. Quella radiolina sintonizzata su radio commerciali, con brani che si ripetevano con la frequenza delle pubblicità. Per me, non andava bene. Risintonizzo. Radio3Rai; era il novembre del 1985. Da allora divenne compagnia costante, all'inizio indispensabile per imbrogliare il mio cervello che si convinceva di un ronzio inesistente ma tremendamente fastidioso, poi colonna sonora della mia vita tanti che mia nipote, sentendola sia in auto che in tipografia, la chiamò Radioziomassimo.
Auguri a Prima Pagina.
Auguri a tutti i giornalisti del mattino che nel loro alternarsi, aspetto ad ogni nuovo turno, anche a quelli che non mi piacciono perché su queste sintonie sono persone comunque più belle.
Auguri a chi ci accoglie al telefono quando ci viene offerta la possibilità di intervenire.
Auguri alle persone addette ai marchingegni, analogici e digitali, che anche non avendo né un volto né una voce, comunque permettono la realizzazione pratica di questo reale sogno.
Auguri a chi dirige tutta la macchina sperando che ci permettano di avere questo dono per sempre.
Auguri a tutte le persone che con la loro cultura e autorevolezza arricchiscono le nostre connessioni sinaptiche.
Auguri a tutte le persone che, telefonando, pongono domande che anch'io ho in animo di porre, grazie anche per le lacrime che hanno fatto scorrere dai miei occhi con i loro interventi su argomenti spesso non ritrovabili nelle prime pagine ma facenti parte della vita delle persone che non hanno voce.
Auguri ancora per i primi cinquanta anni e di nuovo grazie per l'empatia dimostrata, promossa e contagiante proveniente RADIO3RAI.
Massimo-Minturno (così firmo i miei continui messaggi)

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