martedì 7 giugno 2016

Grazie


Queste elezioni mi hanno dato un sacco di speranza.
A parte la delusione per un risultato che egoisticamente speravo migliore, ciò che ho trovato è un gruppo di persone che pensavo non esistessero più. Compagni e compagne di viaggio che so mi aiuteranno ad alzare il bagaglio quando troppo pesante.
Ringrazio gli avversari che affronteranno un cammino come minimo parallelo al mio e sicuramente spesso nel medesimo scompartimento, parlo di amici come i sostenitori di Roberto Tartaglia.
Ringrazio i compagni e le compagne candidati e coloro che hanno consentito che si svolgesse la più bella campagna elettorale che ricordi (la nostra, ovviamente).
Ringrazio chi mi ha votato e anche quelli che non l'hanno fatto  prendendo con loro l'impegno di continuare comunque nelle mie battaglie con sempre più determinazione.
Ringrazio Giuse Dac per aver ben catalizzato volontà eterogenee.
Ringrazio quella parte di me che si chiama Silvana Coletti per la sua infinita pazienza.
Ora chiederò, con sempre più forza, a chi sta in Sinistra Italiana, a chi ha sostenuto Italo e il mio sindaco Franco Valerio, di rimanere insieme perché spesso il treno si fermerà e bisognerà spingerlo, anche con una mano sola o con la valigia tra i denti per tenerle entrambe libere.
Quindi dico, a tutti, rimbocchiamoci le maniche perché il lavoro è molto e non sappiamo se o quanto saremo sostenuti dalla nuova amministrazione.
Grazie

sabato 7 maggio 2016

Mi candido


Mi sono proposto per coprire la carica di Consigliere Comunale perché da anni mi attivo affinché l’ambiente, in generale, e il nostro territorio, in particolare, vengano maggiormente rispettati  e, con il tempo, ho  maturato l’opinione che dall’interno del sistema si riescono a raggiungere meglio le istituzioni che possono agevolare l’applicazione di norme e leggi.
I compagni del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà “Antonio Gramsci” di Minturno-Scauri, che mi pregio di aver contribuito a costituire, hanno accettato di appoggiare questa mia intenzione e questo mi rende orgoglioso e ulteriormente stimolato.
Sono nato a Bolzano nel 1962 e cresciuto, fino all’età di 15 anni, a Gravellona Toce (allora in provincia di Novara ora, invece, di Verbania). Nel 1992 con Marco di tre anni, Franco di sei mesi e Silvana, come me, già innamorata di Minturno, dove spesso venivo, (abitando a Cellole negli anni ’80 frequentavo miei coetanei), qui decidiamo di trasferirci partendo da S. Nicola la Strada in provincia di Caserta dove lavoravo in una prestigiosa tipografia. Non trovando lavoro, ma determinato nel cercare di traslocare a Minturno, con pochi risparmi e milioni di sacrifici, apro una mia piccola azienda vicino alla Chiesa della SS. Annunziata, questo permette con grande soddisfazione mia e di Silvana, di far crescere in tranquillità i nostri figli all'aria aperta, cosa impossibile da realizzare in città più grandi.
 A Minturno già abitavano mio padre Luigi, mia sorella Monica e mio fratello Mauro, e i bambini gioivano nel venire a trovare la zia e il mare.
Così i miei figli qui sono cresciuti e, nonostante entrambi ora siano lontani, qui hanno le loro radici.
Troppo spesso, da forestiero, mi son sentito ripetere, dai minturnesi stessi, che Minturno è splendida ma che sono gli abitanti ad essere il principale guaio; io penso, invece, che questa parte negativa sia rappresentata da un piccolo ma, purtroppo, incidente numero di persone che, a causa di evidenti tornaconto personali, hanno avuto la capacità di svilire un comune che un tempo era di riferimento per i paesi limitrofi ma anche per quelli fuori provincia.
Per costruire, è cosa nota, sono necessari  impegno, risorse e tempo in abbondanza mentre, per distruggere, è sufficiente l’attività, o l’inattività, di pochi.

Lo stare in una coalizione, "Primavera Minturnese", dove sono presenti: i miei compagni di partito con i quali tanto abbiamo lavorato; Italo Di Nora con la sua lista, “Il Giglio”, che si ispira alle idee di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore e Francesco Valerio, candidato a Sindaco, mi riempie di fiducia essendo loro persone che ho imparato a conoscere tutte come, principalmente e indiscutibilmente, oneste.

Non prometto niente che io possa fare da solo, ma prometto di adempiere all’eventuale incarico per il quale mi propongo, con il valore aggiunto di far parte di un gruppo di persone che da anni si impegna affinché questo Comune torni a risplendere, ma prometto, di continuare nella lotta in difesa dell’ambiente comunque, anzi, con rinnovati stimoli dati proprio dalla fiducia che mi è stata accordata, qualunque risultato darà la prossima competizione elettorale.

sabato 19 marzo 2016

Lo aggiusteremo


Ue, ue! Oh figlio bello,
il mondo quanto è bello,
ma non è più così bello,
di come è parso a me

È tutto una schifezza,
più schifezza di com'era
e io ora 'sta schifezza,
la lascio tutta a te.

C'è chi tutto vi sotterra,
c'è poi chi lo trivella,
chi con l'atomo lo violenta,
chi con il carbone nero lo fa.

Lui ora già si ribella
ma c'è chi il suo urlo ascolta,
da sole e vento trarrà energia
e pian piano lo aggiusterà.

venerdì 20 novembre 2015

Uomo o shamano? Ciccia o spirito?

Spirituale è tutto quello che non è ciccia e ovviamente in ciò sono compresi sia il male che il bene, quindi spirituale è tutto quello che comprende in egual misura entrambe le condizioni.
Ma se non prevalesse il bene nelle intenzionalità dell'uomo, le sue capacità tecniche  lo avrebbero portato all'autodistruzione nel momento stesso in cui il primo uomo si fosse reso conto di poter disporre della vita di tutti gli altri o di molti di essi.
Alla base ci sono la coerenza e la riconciliazione.
La coerenza intesa come capacità di distinguere il bene dal male e la riconciliazione come capacità di sopportare i propri atteggiamenti tesi verso il male.
Per coerenza intendo quel modo di relazionarsi con quello che c'è intorno adottando metodologie che comprendano in uguale misura cuore, cervello e mani.
Quando uno di questi tre fattori, in un nostro agire, viene meno, soffriamo in quantità proporzionata all'importanza della nostra azione su noi stessi e sugli altri.
 Tutte le azioni volte al male sono espresse con la violenza e vedono sempre mancare uno dei tre fattori, soprattutto quello della mente in quanto in nessuna mente priva di aberrazioni, può nascere il desiderio di fare a se stessi il medesimo male che si può arrecare ad altri quindi, quando si arreca dolore agli altri, lo si arreca anche a se stessi e si cercano, per ovviare a questa sofferenza, giustificazioni d'ogni sorta, giustificazioni non più valide quando si è vittime dei medesimi danni.
Esiste da sempre la comprensione dell'esistenza di qualcosa che non è tangibile ma e altrettanto incidente nella vita dell'uomo, questo, secondo me, è quello che ha fatto nascere le diverse spiritualità che, a seconda di un peculiare contesto, hanno fatto nascere una religione piuttosto che un'altra; i primi contatti consapevoli tra l'uomo e lo spirito si sono manifestati con lo shamanesimo e qua viene il bello, tutte le pratiche shamaniche, dalla terra degli Zulu a quella del Kamchatka, da quella dei maya a quelle europee, portano ad esperienze e riti pressoché identici.
Le religioni, per quanto differenti, ci rendono simili tra noi e distinguibili dal resto esistente, più di qualsiasi altro concetto.
Boh! 

domenica 13 settembre 2015

FANTASIA


                                                                 12 settembre 2015: ieri sera sono stato ad un suo incontro                                                                        interattivo,veramente coinvolgente e partecipato.

Tanti sono i mondi in questo mondo e per ciascuno di questi mondi vi sono persone con varie specializzazioni e persone che hanno specializzazioni in più di questi mondi.
Poche sono le persone che vivono delle specializzazioni che più amano o che emergano  particolarmente proprio nel mondo che amano, ancora meno, pur passando eoni, si rievocano usando una specifica parola di quel mondo.
Se nominiamo la parola "sale" parlando di nonviolenza, la mente va direttamente su Gandhi e su ciò che questo grande uomo ha fatto; se esprimiamo la frase "Io ho un sogno" non possiamo che andare con il pensiero su Martin Luther King.
Poche persone hanno inventato parole specifiche di questa o di quella disciplina.
Tante sono quelle che hanno ideato insiemi di parole unici con romanzi, poesie, canzoni o saggi.
Tante sono quelle che, specializzandosi in una o più delle capacità della mente, vivono entrando in quello specifico mondo tanto da crearsi un reddito, a volte, anche considerevole.
Però, una sola ne conosco che ha creato un mondo nuovo e addirittura vive facendo entrare altri nel suo e non lo fa entrando in uno dei mondi già esistenti: Massimo Gerardo Carrese.
Questa amabile persona ha inventato un mondo, o meglio, ha inventato un modo per far comprendere che un particolare mondo esiste ma la maggior parte di noi, pur sapendolo, non lo immagina sufficientemente approcciabile, o, addirittura, non pensa a quel mondo; lo accetta e apprezza quando qualcuno si manifesta con una delle espressioni di questo mondo anche ridendo a crepapelle o piangendo disperato ma non lo vede come uno dei mondi facilmente raggiungibili di questo mondo.
La Fantasia.
Il mondo che Massimo ci mostra è proprio quello della Fantasia.
Uno degli esempi più immediati per dimostrarci che sappiamo che esiste ma che non siamo educati ad usarla è quando ci dice che una casa è un gelato.
Non che una casa può avere la forma di un gelato, ma che una casa può essere dimostrabilmente un gelato.

Con le due A capovolte della parola CASA disegna un cono, con la C la parte intera del gelato e con la S la parte di gelato che già ha ricevuto un morso.
Dopo aver visto esposto questo esempio viene facile pensare: Vabbè! che ci vuole.
Però, avendo assistito  a più  sue performance interattive dove chiedeva cosa fosse, per ciascun astante una casa, tutti hanno legittimamente espresso delle immagini: un camino o una tavola; il mangiare o il dormire; qualcosa di conosciuto o di alieno, dimostrando, così, che la sua affermazione di una netta differenza tra immaginazione e fantasia, esiste, eccome!
Sono convinto che chiunque assista ad una delle sue serate interattive, non se ne va dicendo semplicemente: bello! ma se ne va con il cranio aperto per, finalmente, dare nuove possibilità al proprio cervello.
E per dirla come Massimo fa nei suoi SpuntiSunti:
che per questo che ho capito che vanno a vedere che lui fa, che vanno da lui proprio per questo, per capire che proprio per quello che lui dice che io ho capito che lui, per vivere, non è  che entra nel mondo degli altri facendo che proprio bene una cosa, ma che fa entrare gli altri nel suo mondo che lui vende le sue cose fatte e scritte per vivere. E che le persone che lo sentono parlare comprano le sue cose perché  capiscono che gli sta spiegando che esiste che c'è un altro mondo e che lui ce le fa entrare e che dicono: questo è  un nuovo mondo e che per questo comprano i suoi librini così lui ci vive e fa altri librini.
È così che gli altri entrano nel suo mondo e non che è il contrario e che è  così che il suo mondo che diventa anche il nostro mondo.
Massimo Penitenti

sabato 29 agosto 2015

Pet-coke e altre amenità



Cliccando sulla foto si accede ad un articolo di "h24notizie.com", testata giornalistica in prima linea da tempo per quanto riguarda le denunce fatte all Intergroup e a Nicola Di Sarno.
La foto ritrae autocarri non omolgati al trasporto di pet-coke provenienti da Gaeta pronti alla pesa e al successivo scarico nel deposito di Sessa Aurunca.
Sono letteralmente disgustato.
Se avessero avuto la possibilità di tenere aperto il deposito di Sessa la Intergroup, o la Interport o Di Sarno o chi per tutto ciò, lo avrebbero fatto sin dal primo momento, invece, è rimasto sotto sequestro per ben 8 mesi, fino a che, il TAR non ha concesso una sospensiva. Se fosse stato in possesso di tutte le autorizzazioni, avrebbe rinunciato allo scarico di una dozzina di navi colme di pet-coke? Non credo proprio, però qualcuno gli ha concesso di aprire il deposito per un ulteriore scarico con prescrizioni assurde e contraddittorie dopo che per i mesi di chiusura ha comunque venduto tutto il materiale giacente non certo per bonificare l'area, come si dava ad intendere, visto che l'ha nuovamente colmata di cacca petrolifera. Però se qualcuno da quelle parti ha costruito un pollaio "abusivo" si è visto arrivare i tecnici del comune, quegli stessi tecnici che hanno ordinato l'abbattimento di tutti i manufatti all'interno del deposito: bisogna tenere conto che quei manufatti sono tutto ciò che esiste in quell'area che ha una parvenza di presidio contenitivo per evitare dispersioni di polveri e percolati e devono essere abbattuti per poter continuare ad essere usata, come da prescrizioni TAR.
Boh! Io sono ignorante e tanto scemo da non capire un cazzo, ma l'unica parvenza di regolarità sta proprio in quei presidi, eppure per continuare ad essere usata, quell'area, come deposito, devono essere abbattuti come da intimazione comunale.
Costoro stanno collezionando denunce su denunce ma nulla fanno per dimostrare un minimo di rispetto per ciò che è di tutti nonostante Nicola Di Sarno in persona vantava una sua vena ecologista e vegetariananonché un'iscrizione, o una vicinanza, al WW proprio durante un tavolo dove tutti i tipi di autorità si sono riunite per fare il punto sulla situazione pet-coke che coinvolge ben quattro comuni con le relative due province e due regioni: Gaeta, Formia, Minturno in provincia di Latina quindi nel Lazio e Sessa Aurunca in provincia di Caserta, quindi, in Campania.
Quando si porrà fine a questa innumerevole serie di offese all'ambiente, almeno con un rispetto delle regole che parta da ora?
Boh! Come dicevo qui sopra, io sono scemo quindi anche le pretese sono quelle di un ebete, abbiate pazienza.

domenica 12 luglio 2015

Hipopotomonstrosesquipedaliofobia


Parola nuova, di tante imparate ieri sera a Calvi Risorta da http://www.fantasiologo.com/ . Massimo ne ha pronunciata una meravigliosa, la più lunga che abbia mai sentito (a parte il nome di alcune molecole lette sulle scatole delle medicine): Hipopotomonstrosesquipedaliofobia splendido lemma che esprime il concetto di paura delle parole lunghe, o meglio, esprime la paura di alcune persone di non riuscire a pronunciale mettendole in un disagio dettato dal credere che gli altri, a causa di questa incapacità, le ritengano menomate o comunque intellettivamente inferiori.
( “Hipopoto” (grande) “mostro” (mostruoso) “sesquipedali” (forma mutilata del latino “sesquipedalian”, ovvero, parola grande) e “phobos” (paura).)
Presto avremo Massimo Gerardo Carrese a Minturno, giuro, datemi il tempo di organizzare tutto e ci divertiremo tantissimissimissimissimo.
Grazie a Piccola Libreria Ottanta mq
 
che mi ha offerto l'opportunità di conoscerlo.
Stay tuned