mercoledì 27 luglio 2011

Camminando di notte





Un vento di pensieri,
mi sposta le parole.
Le porta tra tronchi
conficcati nel buio.
Le porta in un buio
trattenuto dalla volta
di un bosco
di castagni ricchi d’anni.
Oltre, tra i varchi
nell’oscura cortina,
un cielo notturno di bianche nubi
lascia, qua e là, lo spazio alle stelle.
Le parole si posano,
sfiorando le sciabolate delle torce,
su una coda di silenti
cercatori di quiete.
La guida annuncia
sempre di essere
al medesimo quarto
del nero percorso,
è bello così
trovarsi improvvisamente
giunti a una meta.
Piedi sferici
ci si trova al ritorno,
ma ricchi si è
di un vento di pensieri

giovedì 30 giugno 2011

In equilibrio su un apostrofo



Quando la conobbi,
mi distesi sulla parola amore.
Dalla A mi accorsi
quant’era importante.
Disteso,
con le mani incrociate sotto la nuca,
una pagliuzza tra le labbra,
ne osservavo l’altezza.
Morbide erano
le lettere che mi accoglievano,
ma stufo mi alzai
e guardai oltre la prima.
Salito che fui
feci un passo,
per anni sono rimasto
in equilibrio su un apostrofo
allora ho visto una L.
Ci salto sopra, davvero comprendo,
quanto fosse importante,
era L’Amore, adesso lo so.
Guardo lontano,
m’accorgo che la parola
è più lunga
e cerco il perché.
Mi sporgo, ora lo vedo
sono infinite,
le E.

martedì 28 giugno 2011

Inizi e ricordi


Chiudo il tramonto,
ogni sera, in una scatola.
Così faccio,
ogni mattina,
dell’alba.
Una scatola di legno
con una chiave,
che da sotto il nichel,
il continuo uso,
fa spuntare l’ottone.
Una chiave,
che come un plettro,
trova sempre nuove note,
sulle corde del mattino e
della sera.

martedì 7 giugno 2011

mercoledì 25 maggio 2011

“NIENTE TRUCCHI: FERMIAMO IL NUCLEARE CON IL REFERENDUM”


di Alfiero Grandi* da L’Unità del 25 maggio 2011 IL DIRITTO DI VOTARE
Governo in fuga dal nucleare:
ha fatto cancellare con voto di fiducia le stesse norme che aveva fatto approvare, sempre con voto di fiducia, nel 2009. La retorica sulla nuova era nucleare in Italia lascia il posto alla paura del voto degli italiani. Del resto la Sardegna (votanti 60 %, contrari al nucleare 97%)ha ulteriormente spinto il Governo ad una retromarcia clamorosa. Il Governo tenta di nascondere la ritirata. Le sparate di Berlusconi sul nucleare, presente Sarkozy, i commi che accompagnano l’abrogazione delle norme di legge oggetto di referendum ne sono la conferma. Il Governo ha affrontato la crisi nucleare con doppiezza e strumentalità,
preoccupato solo di impedire agli italiani di votare per sottrarsi ad una sconfitta
e per tagliare la strada ai referendum sull’acqua e sul legittimo impedimento.
Eppure il Governo ha voluto ad ogni costo la legge per tornare al nucleare, fregandosene dei referendum del 1987,
tentando di ignorare le Regioni, tacitando gli Enti locali e le popolazioni interessate, prevedendo la militarizzazione dei siti delle centrali per sottrarli al controllo democratico. La grande torta degli affari legati al nucleare (30 miliardi di euro solo per i primi quattro reattori) era già pronta per il taglio delle fette. L’opinione pubblica italiana era contraria al nucleare prima di Fukyshima. Dopo l’incidente i contrari sono molto aumentati e il Governo ha capito che poteva perdere il referendum e che anche gli altri potevano arrivare al quorum, ma non ha avuto ripensamenti sul nucleare.
Il Governo ha avuto solo paura del quorum e della sconfitta politica.
Di fronte al tentativo di riprovarci era meglio votare il 12 e 13 giugno per cancellare le norme sul nucleare e togliere di mezzo le doppiezze che il Governo ha cercato di disseminare e – ancora di più – di dichiarare. Ora la parola sul referendum è alla Corte di Cassazione.
Non è il Governo che può decidere se il referendum si terrà oppure no.
In ogni caso il Governo si illude se pensa di tornare al nucleare come se nulla fosse. le conseguenze di Fukushima purtroppo dureranno anni. Solo ora sappiamo che dopo la fusione del nocciolo del primo reattore anche il secondo e il terzo sono fusi. Non si può fare un bilancio di Fukushima solo perché l’incidente non è risolto. Il ripensamento sul nucleare nel mondo è profondo, ma non mancano tentativi trasformisti come ridurre gli stress test a un controllo burocratico. Il Governo italiano, trasformista ed insipiente, non ha compreso la gravità dell’incidente in Giappone e
continua a sottovalutare l’opinione pubblica italiana,
ma si illude. Non ci saranno tempi migliori per il nucleare in Italia, che si voti oppure no il 12 e 13 giugno. In attesa della Corte la campagna elettorale sul nucleare deve continuare, senza tentennamenti, per aiutare il quorum di tutti i referendum e la vittoria dei Sì.
*PORTAVOCE COMITATO VOTA SI

martedì 10 maggio 2011

Presente assenza


Presente assenza

Sulla riva con i piedi nel mare,
il cielo sta scendendo.

Senza sopra ne sotto.

Sulla riva con la testa nel cielo,
Il mare sta salendo.

L'azzurro mi ha toccato,
quando il cielo è salito.

L'azzurro mi ha toccato,
quando il mare è sceso.

Ho sentito entrambi.

L'azzurro mi ha toccato,
l'ho sentito.

domenica 20 febbraio 2011

E’ mia la mia ombra?

E’ mia la mia ombra?
Massimo Penitenti
Il sole alle spalle
arroventa lo scuro maglione,
davanti l’ombra si muove
e il vento ne strappa pezzi
chissà dove vanno.

Altri ne attacca,
chissà da dove vengono.
Cambia il suo contorno
diventa sempre più ricca
anche se non è più
quella di ieri.
Il sole scende e si annulla
l’ombra si fonde alla luce.
E’ sempre qui?
O il vento le sta facendo fare un giro?
Domani tornerà e avrà raccolto ombre a migliaia
e si donerà nuovamente a me.
Le devo fare un regalo.
Capirla.