giovedì 1 ottobre 2026

Io antisemita?

 


Per non essere considerati antisemiti è sufficiente dire di Israele tutto e il contrario di tutto, parlare bene del popolo israeliano e male di chi ne parla male. Se viene contestato di aver parlato bene di chi ne ha parlato male basta dire che se ne è anche parlato bene, vedi le affermazioni del presidente del consiglio Meloni.

Ho iniziato a leggere libri fin da piccolo, mio padre mi fornì di quasi tutti i classici della lettura per ragazzi. Mi immergevo tra le pagine di Verne e di Salgari senza sosta. Già alle elementari, una volta entrato in possesso del libro di letture e del sussidiario, nel giro di pochi giorni, li avevo letti per intero.

Quando la maestra Cristuib Grizzi Priotto ci fece leggere "La strada per Agra" viaggiai con i due fratellini fino ad Agra perché la sorellina aveva un problema agli occhi quindi "dovevamo" portarla all'ospedale. Divorai quel libro in un boccone, non ricordo di quante pagine fosse composto però mi parvero veramente poche.

Mio padre, invece, non solo aveva libri che già dal titolo parevano gustosi ma  avevano anche spessori che palesavano un gran numero di pagine. Quanto sarebbero stati lunghi i viaggi la dentro?

"Centomila gavette di ghiaccio". Nelle ultime pagine del libro c'è l'elenco dei nomi di tutti i soldati che vennero mandati in Russia per combattere una pazzesca guerra insieme ai nazisti. In quell'elenco figura zio Giulio, che a voce ci raccontò avvenimenti agghiaccianti e, lo seppi solamente dopo leggendo il libro, ci risparmiò da quelli veramente terribili. Era cappellano combattente. Una persona dal sorriso splendido e con un cassetto enorme colmo di caramelle.

Arrivò il momento in cui notai "Exodus" di Leon Uris. Non solo il libro aveva molte pagine ma era composto addirittura da due volumi. 

Lì la passione per l'epopea del popolo ebreo prese il sopravvento così arrivò Primo Levi e la passione si fece ancora più forte.

Avevo 17 anni e su una rivista trovai la pubblicità per una particolare edizione della Bibbia, con tavole illustrate, custodia per ognuno dei tre tomi e sostegno in legno, tutto acquistabile in un comodo numero di rate. Me la potevo mai fare sfuggire?  Certo che no. Quando arrivó non so se fu più la contentezza o la meraviglia, la lessi per intero con la stessa passione con la quale leggevo i romanzi.

Non sono religioso in generale ne seguo una religione particolare ma quella Bibbia poi l'ho letta due volte.

Quando tanti anni fa i palestinesi si incazzarono e cominciarono a ribellarsi anche con attentati sanguinari contro la popolazione israeliana il mio amore per il popolo ebreo mi fece scrivere un pensuwro su quello che accadeva in questo blog: Ci sono posti. Durante una lettura pubblica, uno degli astanti si alzò sbraitando qualcosa e se ne andò. Non ricordo se si lamentasse di una mia presunta vicinanza ad uno o all'altro dei popoli. La mia passione per le peripezie del popolo ebreo non accecarono il mio giudizio sui morti ebrei che ci furono a causa delle bombe palestinesi fatte esplodere sugli autobus israeliani. I palestinesi, per me, non erano semplici pazzi sanguinari ma persone che agivano male in reazione a continui soprusi che dalla nascita dello stato di Israele hanno via, via visto incrementarsi verso di loro.

Secondo le norme che stanno sparpagliando in giro per il mondo quelli che ideologicamente più si sono dimostrati antisemiti, oggi potrei essere accusato di antisemitismo perché secondo me quello che stanno subendo i palestinesi è analogo a quello che patirono gli ebrei nella prima metà del ventesimo secolo. Vi sono differenze enormi, è più che ovvio, ma non perché è cambiata l'idea razzista nei confronti dell'altro diverso chiunque esso sia,  ma per la capacità, imparata dalla conoscenza della storia, di dissimulare le motivazioni di un agire razzista.

Nella pagina indicata Qui pubblico le risposte che ho avuto a tre domande poste a ChatGPT, ossia: 

- Cosa ha detto il presidente Meloni riguardo l'antisemitismo praticato durante il ventennio fascista;

- cosa ha detto Meloni di Almirante;

- quale relazione storica c'è tra Giorgio Almirante e l'antisemitismo.

Io forse per le nuove teste pensanti al governo sarò considerato antisemita perché ritengo che il governo israeliano attuale sta perpetrando un genocidio nei confronti del popolo palestinese, non mi ritengo antisemita ma  chi sta nell'attuale maggioranza di governo sicuramente è razzista ed è dimostrato dalle loro stesse affermazioni, contigue a quelle del governo israeliano.  




???

 - Cosa ha detto il presidente Meloni riguardo l'antisemitismo praticato durante il ventennio fascista

25 ottobre 2022, discorso alla Camera per la fiducia: Meloni disse di non aver «mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso». Subito dopo definì le leggi razziali del 1938 «il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre». �

ANSA.it +1

27 gennaio 2023: per il Giorno della Memoria parlò della Shoah come di «un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con l'infamia delle leggi razziali del 1938». �

ANSA.it

27 gennaio 2024: definì la Shoah frutto della «malvagità del disegno criminale nazifascista» e la vergogna delle leggi razziali del 1938. �

ANSA.it

27 gennaio 2025: c'è un passaggio particolarmente significativo. Meloni parlò esplicitamente della «complicità» del fascismo italiano nel piano di persecuzione nazista, attraverso «l'infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni». La storica Anna Foa osservò che era la prima volta che, a sua conoscenza, Meloni usava pubblicamente il termine «complicità del fascismo» in questo contesto. �

ANSA.it

27 gennaio 2026: Meloni ha nuovamente parlato della «complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni», definendo le leggi razziali del 1938 una «pagina buia della storia italiana». �


- cosa ha detto Meloni di Almirante

Nel 38º anniversario della morte di Giorgio Almirante, il 22 maggio 2026, Giorgia Meloni ha pubblicato un messaggio sui social dedicato allo storico leader del MSI.

Ha scritto:

«Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana. Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto».

Ha poi aggiunto:

«Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione». �


- quale relazione storica c'è tra Giorgio Almirante e l'antisemitismo.

Nel 1938 Almirante divenne segretario di redazione de La Difesa della Razza, la rivista diretta da Telesio Interlandi che ebbe un ruolo importante nella propaganda razzista del regime. �

Treccani +1

Nel primo numero, del 5 agosto 1938, pubblicò un articolo intitolato «L'editto di Caracalla», nel quale attaccava la concessione della cittadinanza agli abitanti delle province dell'Impero romano, collegandola al tema del «meticciato». �

Treccani +1

Continuò poi a pubblicare articoli di carattere razzista e antisemita. In particolare, nel 1942 scrisse che «il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti» e sostenne che per impedire il «meticciato e l'ebraismo» occorresse un criterio basato sul «sangue». �